Concerto per il Patrono: con la Ducale un grande soprano, Ekaterina Bakanova

Ekaterina Bakanova

 

Da quando la Camerata Ducale è arrivata a Vercelli, grazie all’allora assessore alla Cultura dell’amministrazione Bagnasco, Gianni Mentigazzi, la Patronale della città si è arricchita di una celebrazione in più: il Concerto del 1° agosto, la sera, in Sant’Andrea (sempre lì, eccezion fatta per una volta, in Duomo).

Per l’esattezza, il primissimo concerto vercellese dell’orchestra fondata da Cristina Canziani e Guido Rimonda, si svolse, nel cortile del Seminario, il 19 luglio 1997, una sorta di una tantum. Ma poi Mentigazzi, che credeva sempre più nell’orchestra nata tra Saluzzo e Torino per celebrare “Giovan Battista Viotti”, organizzò un concerto al Civico il 4 maggio del 1998 – che possiamo considerare il vero battesimo ufficiale della Ducale a Vercelli – e, appunto, il 1° agosto di quell’anno fu organizzato il Concerto per la Patronale in San’Andrea: evento che si ripete ogni Patronale nella chiesa comunale simbolo della città, fatta per eccezione una sola volta in cui l’evento venne ospitato in Duomo.

Il bellissimo concerto dello scorso anno (foto Greppi)

Da allora il Concerto per il Patrono si è sempre svolto, anche in tempo di pandemia: il 1° agosto del 2020 fu raddoppiato perché le norme anti Covid prevedevano un massimo di duecento persone all’interno delle chiese; il flautista Alessandro Longhi e l’arpista Valerio Lisci suonarono, con la Ducale diretta da Rimonda, alle 20 e poi alle 21,30. Lo scorso anno, una formazione ridotta della Ducale denominata I Musici di Sant’Andrea, con il magnifico soprano Francesca Lombardi Mazzulli, propose un bellissimo programma interamente barocco e, per quella occasione, Guido Rimonda lasciò a riposo il suo ormai celeberrimo Stradivari 1721 (Le Violon Noir) imbracciando un “protoviolino” costruito da Gasparo da Salò nel 1558.

Francesca Lombardi Mazzulli, il 1° agosto 2021 (Greppi)

Quest’anno la Ducale, che, diretta da Rimonda, torna in grande formazione da 40 elementi, ha optato per un altro soprano di altissimo livello, l’italiana, ma di origine russo-ucraina (e la scelta dell’artista anche per questa ragione non è affatto casuale): Ekaterina Bakanova. Il programma è godibilissimo e scintillante, con autori e musiche molto famosi: da Verdi a Puccini, da Bizet a Strauss. Inizio alle 21.

Come sempre, il concerto è gratuito e non ci sono più limitazioni di capienza in Sant’Andrea, per questa ragione è consigliabile, anche se non obbligatorio, prenotare: si può scegliere di rivolgersi al “Viotti Club” di via Galileo Ferraris, dalle 14 alle 18,50 o di scrivere a biglietteria@viottifestival.it, o ancora di chiamare il numero 329 1260732.

Ekaterina Bakanova è impegnata anche nelle lotte per i diritti civili

Ed ecco qualche nota biografica sul soprano che sarà protagonista del concerto:
Ekaterina Bakanova, di origini russe e ucraine, ha studiato canto, pianoforte e fisarmonica. Cantante d’opera e oratorio, svolge attività artistica prevalentemente in Europa. Italiana d’adozione, spinta da un forte amore per l’Italia è costantemente impegnata nella valorizzazione dell’arte del canto lirico italiano e della cultura italiana tout-court.

E’ vincitrice di numerosi importanti concorsi, premi e riconoscimenti internazionali quali il NewsRemind Award, Premio Internazionale Buone Pratiche 2020, “Migliore esordiente 2016” all’International Opera Awards di Londra, il Premio “Giulietta” come “Migliore esordiente femminile 2015” del Festival dell’Arena di Verona, il 1° Premio al Concorso di AsLiCo per il ruolo di Lucia di Lammermoor (Italia, 2012), il 1° Premio al Concorso Internazionale di Canto di Bilbao (Spagna, 2008).

È stata indicata dal Rappresentante in Italia del Parlamento Europeo “Ambasciatrice della Cultura Italiana nel Mondo” (Italia, dal 2020). È regolarmente ospite dei più prestigiosi teatri d’opera e collabora con i maggiori direttori d’orchestra. Si è esibita in diverse occasioni con l’Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI – sotto la direzione di Fabio Luisi Steven Mercurio e Jurai Valcuha, con l’Ensemble Matheus sotto la direzione di Jean-Christophe Spinosi, con Plácido Domingo, Mung Whung Chung, Stefano Ranzani, Dan Ettinger. È apparsa nelle produzioni di famosi registi come Mario Martone, Franco Zeffirelli, Achim Freyer, Calixto Bieito, Robert Carsen, Henning Brockhaus, Richard Eyre, Hugo de Ana, Renoud Doucet, Andrea de Rosa.

Al suo debutto al Royal Opera House di Londra nelle vesti di Violetta Valery, Ekaterina Bakanova è stata encomiata dalla stampa per la sua raffinatezza interpretativa. Da allora calca i più prestigiosi palcoscenici del mondo quali la Staatsoper di Dresda, l’Arena di Verona, il Teatro Real di Madrid, il Teatro Liceo di Barcellona, l’Opera Royal di Versailles, l’Israeli Opera di Tel-Aviv, l’Opera di Zurigo, il NCPA Performing Arts Center a Pechino. Le sue esibizioni sono seguite dai media italiani che le riservano particolare apprezzamento per le sue doti di soprano e di personalità pubblica impegnata in diverse iniziative di valorizzazione della cultura. Attraverso la propria arte e in veste di testimonial, sostiene campagne ed eventi di sensibilizzazione su importanti tematiche sociali (Spettacoli 2021-2022 AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, “En Musique pour plus d’Humanité” Grand Palais, Paris 2022 etc.) ed è altresì impegnata in battaglie civili quali la tutela delle vittime del terrorismo, la violenza contro le donne, il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto. Promuove in ogni contesto, istituzionale e civile, la fratellanza fra i popoli e i valori del multiculturalismo.

Per finire, ecco il ricchissimo e affascinante programma, che alterna momenti solo orchestrali a quelli con il canto:

E. Elgar – Marcia n. 1
J.Strauß – Klänge der Heimat, da Il pipistrello
G. Verdi – Ouverture da Nabucco
G. Puccini – Quando me’n vò , da Bohéme
W. A. Mozart – Ouverture da Le Nozze di Figaro
G. Puccini – Signore ascolta, da Turandot
G. Bizet – Aria di Micaela Je dis, que rien ne m’épouvante, da Carmen G. Puccini – O mio babbino caro, da Gianni Schicchi
P. Mascagni – Intermezzo da Cavalleria Rusticana
A. Dvoràk – Mnesičku na nebi da Rusalka
G. Verdi – La canzone del salice e Ave Maria di Desdemona, da Otello

EDM

 

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4 Commenti

  1. Ekaterina Bakanova secondo Wikipedia è nata in Russia, e l’enciclopedia libera sembra esserne certa, non ha tentennamenti .. invece scopriamo che è “di origine russo-ucraina”, di più non riesco a scoprire ma eccola qua a perorare la causa della .. pace fra Russia e Ucraina? .. no, questa volta ,. dell’Italia .. si, fa da testimonial !!
    https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/musica/ekaterina_bakanova_belli_e_magri_per_cantare_ci_vuole_il_fisico-4174979.html
    1-c.

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