Tour virtuale per la mostra I segreti della Vercelli medievale – I video

Il curatore De Luca all'inaugurazione

Il 30 ottobre 2020 veniva inaugurata in Arca la mostra I segreti della Vercelli medievale. Purtroppo l’apertura al pubblico non è durata molto, a causa dell’emergenza sanitaria che ne ha decretato la chiusura temporanea. Gli organizzatori però non si sono persi d’animo e, attraverso i canali social, hanno cercato, nel limite delle possibilità, di mantenere vivo lo spirito della mostra.

Innanzitutto si è pensato agli studenti delle scuole vercellesi, destinatari della Didattica a Distanza con lezioni, approfondimenti e laboratori inerenti i contenuti dell’esposizione nell’ex chiesa di San Marco. Dopodiché il Comune di Vercelli ha ideato un canale YouTube che, attraverso i video degli esperti (in primis il professor Alessandro Barbero), consente una visita virtuale, in attesa di tornare a quella in presenza.

In questo momento non è dato di sapere quando le porte de I segreti della Vercelli medievale verranno riaperte. Le ultime notizie parlano di nuove disposizioni dopo il 15 gennaio, che consentiranno nelle zone meno a rischio una timida ripresa per i luoghi della cultura, quindi anche della mostra in Arca.

«All’inizio abbiamo pensato di renderla fruibile nella fase della DaD – così il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro – mentre adesso gli interventi web sono condivisi con la città e con un pubblico più ampio. Tutto questo in attesa di ciò che accadrà il 15 gennaio, con la speranza di poterla riaprire, sempre in un’ottica di prudenza, e offrire così un punto di riferimento, verso un ritorno alla normalità».

Nei video, oltre a quelli di Barbero, sono presenti i contributi di Luca Brusotto del Museo Leone, di Roberta Musso del Museo Borgogna, di Timoty Leonardi del Museo del Tesoro del Duomo, di Giovanni Ferraris della Società Storica Vercellese, del professor Angelo Fragonara, del dottor Silvio Borrè, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Andrea, e del funzionario della Soprintendenza Giuseppe Banfo.

Ognuno di loro, seguendo il filo conduttore della mostra, parla di uno specifico tema: le città turrite, il Protocollo notarile sulla peste del 1361, la Pace di Costanza, il Diploma del 999, il Vercelli Book, i Biscioni, il Croficisso ottoniano.

Ricordiamo che sono esposti quaranta documenti, di cui trenta di proprietà ecclesiastica. Provengono dall’Archivio Storico Diocesano, dalla Biblioteca Diocesana Agnesiana, dall’Archivio e dalla Biblioteca del Comune di Vercelli, dalla Fondazione Museo Tesoro del Duomo, dal Museo Leone e dall’Archivio di Stato.

Ad accogliere i visitatori Vercella-Vercelli, una veduta raffigurante la città turrita, incisione che mostra come appariva la città nel 1730, spiegata dal primo video di Alessandro Barbero, e in quello messo a disposizione dal Comune di Luca Brusotto del Museo Leone.

Il Vercelli Book è raccontato da Timoty Leonardi del Museo del Tesoro del Duomo.

Il crocifisso ottoniano illustrato da Roberta Musso del Museo Borgogna.

m.m.

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2 Commenti

  1. Purtroppo non sappiamo quando e se sara’ mai possibile vedere questa interessante mostra. Ho ascoltato la intrigante esposizione “virtuale” (primo video) e mi permetto di obiettare solo su un punto (sul resto non sarei certamente in grado di farlo..): la bellissima stampa, detta anche “del Martin Engelbrech”, secondo alcuni sarebbe pur essa, una “veduta immaginaria”, come spesso accadeva in quei tempi. Allora solo pochissimi disponevano della fibra. Comunque, ammetto che l’esemplare manca alla mia collezione (chiunque puo’ recarsi a casa mia per verificare e poi cercare di rubarla, senza riuscirvi). Dico questo perche’ ho sentito raccontare molti anni fa che una persona molto conosciuta a Vercelli, visceralmente appassionato di cose antiche della nostra citta’ potrebbe aver sottratto un rarissimo esemplare di quella magnifica veduta a volo d’uccello presente nell’originario volumone presso ad una biblioteca pubblica non italiana!

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