Forte assediata dalle sinistre: Capra non parteciperà più ai Consigli per andare allo scioglimento anticipato

Vercelli – Arriverà a fine mese il termine dell’avventura del Sindaco Maura Forte alla guida di Vercelli? I giorni caldi in cui si deciderà il futuro dell’ultimo anno di mandato di Maura Forte inizieranno il 22 febbraio, a non più di 10 giorni dalle elezioni politiche, quando è stata fissata la data del prossimo Consiglio comunale che dovrà discutere della mozione di sfiducia presentata dall’opposizione. Il consiglio verrà articolato in due tranches. Alla mattina la discussione sulla mozione di sfiducia (che dovrebbe avvenire senza problemi di mancanza del numero legale, visto che la presenza la garantiranno i consiglieri di opposizione interessati a discuetere la loro mozione). Mentre al pomeriggio si dovrebbe riprendere, poi, con la discussione degli altri argomenti, tra cui le delibere che portano al Bilancio, sempre che il Consiglio riesca a ripartire, visto che in questo caso i consiglieri di opposizione non garantiranno la presenza lasciando l’onere di avere i numeri alla sola, ormai più che zoppa, maggioranza che sostiene il Sindaco.

Maggioranza che, oggi, incassa una lettera a firma del coordinamento cittadino di Mdp (ossia la sigla di sinistra del Movimento Democratico Progressista), sottoscritta da Norberto Greppi e Sergio Bagnasco, in cui si mette nero su bianco il fatto che la consigliera Donatella Capra non voterà il Bilancio 2018 e non parteciperà più ai prossimi Consigli, optando per la “necessità di uno scioglimento anticipato del Consiglio”.

“Il coordinamento cittadino di MDP di Vercelli – si legge in una nota ufficiale -, riunitosi in data odierna per esaminare la situazione di ingovernabilità della città, comunica quanto segue: Riteniamo sia ormai ineludibile restituire ai cittadini vercellesi la possibilità di ridare alla città una guida solida, coesa e competente, sottraendola a personalismi, veti e ricatti di vario tipo. Condividiamo le motivazioni che hanno portato S.I. e Voce Libera ad annunciare le dimissioni dei propri consiglieri, ritenendo però le modalità scelte a rischio di inefficacia sull’obiettivo prefissato. Le possibili surroghe, infatti, renderebbero vane le dimissioni, riproponendo una situazione di instabilità”. “Ci assumiamo pertanto la responsabilità di chiedere alla consigliera Donatella Capra di MDP di non partecipare ai prossimi consigli comunali e di attivarsi con le altre forze politiche presenti in Consiglio per creare le condizioni previste dalla legge per lo scioglimento anticipato – aggiungono gli esponenti di Mdp -. Se la situazione si protrarrà, saremo determinati a chiedere alla nostra rappresentante di votare contro l’approvazione del Bilancio di previsione 2018. Si prenda atto che questa esperienza, come già comunicato al Sindaco sin dal 17 gennaio u.s. con altri tre Consiglieri, è giunta al termine e che sia necessario scrivere una nuova storia. MDP si impegna, sin da ora, a costruire un nuovo progetto di sinistra allargato anche alle migliore risorse umane della società civile della città”.

Come accennato anche da Mdp la loro presa di posizione si somma a quella dei consiglieri Maria Pia Massa e Giorgio Comella, di Sinistra e Voce Libera, che hanno annunciato pubblicamente, solo mercoledì, che seppure non voteranno la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione nel prossimo consiglio, si dimetteranno poi subito dopo le assise che sono state convocate per la fine di febbraio. Concretizzando così una sorta di azione cumulativa evidentemente terminale, da parte dell’estrema sinistra nei confronti dell’attuale giunta a guida Pd.

A questo punto la capitolazione della Giunta Forte parrebbe dunque inevitabile, con il conseguente ritorno al voto dei vercellesi in una data che sembrerebbe ormai, in ogni caso, non breve. Infatti i tempi paiono non permettere più il voto già nella prossima primavera, entro giugno, ma nella finestra amministrativa successiva, ossia nella primavera 2019 (quando comunque Vercelli sarebbe andata al voto per scadenza naturale del mandato dell’attuale Giunta).
Tutto ciò, ovviamente, a meno di nuovi colpi di scena dell’ultima ora.

l.a.

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