Dugentesco rapito da Giulia & Ilaria. Lunedì lo Stabat Mater di Boccherini per le vittime del Covid

Anche lei, su Facebook, di tanto in tanto un po’ ci gioca con quell’immagine di se stessa, cinquenne, che commosse tutto il Civico (erano 800 quella sera) suonando “Jingle bells” con quello che sembrava un violino giocattolo. 

Ma era il 2007. Tredici anni dopo, Giulia Maria Rimonda, figlia d’arte che più non si può, è una violinista di assoluto livello, di grande tecnica e intelligenza interpretativa, ma soprattutto di una solidità difficilmente riscontrabile in una diciottenne. 

Abbiamo avuto la riprova di essere ormai di fronte ad una musicista completa ieri sera al Dugentesco, quando la diciottenne Rimonda ha aperto la prima rassegna “Camera con Vista” , organizzata più che altro per ringraziare i tanti abbonati che avevano deciso di non chiedere il rimborso per il XXII Viotti Festival troncato sul più bello dal Covid: rimborso che la Ducale aveva offerto immediatamente al suo pubblico. Molti ci avevano rinunciato e, per premiarli, con l’ingresso gratuito e tutti e sette gli eventi, Cristina Canziani e Guido Rimonda hanno allestito, immediatamente dopo la conclusione del “Ducale.LAb” questa nuova rassegna, affidandone l’apertura alla figlia e ad una pianista altrettanto giovane e altrettanto brava: Ilaria Cavalleri.

Le due hanno scelto un programma tosto, di una difficoltà, non solo tecnica, ma anche e soprattutto interpretativa, in grado di atterrire concertisti di consumata esperienza. Senza battere ciglio, hanno proposto tre Sonate per violino e pianoforte di enorme impatto musicale ed emotivo: la numero 27 in sol maggiore di Mozart, la numero 7 in do minore opera 30 numero 2 di Beethoven e la numero 2 in re maggiore opera 94 bis di Prokofiev.

Scelta felice, vista la resa. Il pubblico s’è spellato le mani dall’applaudire, e anziché congedarsi con qualche educato inchino, come a voler dire: “Abbiate pietà di noi, ancora non vi basta?”, le due intrepide musiciste hanno contraccambiato con un bis che ha attestato la poliedricità della loro preparazione musicale: l’Introduzione dalla “Suite Italienne” di Stravinsky. Bella e suggestiva anche la scenografia del concerto: candele a led, che sembravano vere, sulla pedana delle due interpreti ed un suggestivo effetto blu negli archi del Dugentesco.

Oggi, domenica, riposo, ma già lunedì si riparte con un concerto fuori stagione dedicato alle vittime del Covid: il soprano Francesca Lombardi Mazzulli e un Quartetto d’archi della Ducale suoneranno in San Bernardo (il Santuario della Madonna degli infermi) lo Stabat Mater di Boccherini. Presenteremo più avanti adeguatamente questo concerto gratuito per il quale, come per tutti gli altri, essendo al chiuso (e sono ancora in vigore le norme anti Covid) è necessario prenotare telefonando allo 011755791, oppure scrivendo alla e-mail biglietteria@viottifestival.it.

Già che ci siamo, per concludere, annunciamo anche l’altro attesissimo concerto extra Camera con Vista: è quello tradizionale del 1° agosto, per il Patrono, che si terrà come (quasi) sempre in Sant’Andrea, sabato alle 21: ne saranno protagonisti Alessandro Longhi, al flauto, e Valerio Nisci, all’arpa, con la Ducale diretta da Rimonda. In programma Mozart e Haydn.

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here