Dal Biglietto Sospeso alle ricette di altri tempi: tutte le iniziative del Museo Leone

Sono diverse le iniziative che il Museo Leone e il MAC, il Museo Archeologico della Città di Vercelli, stanno portando avanti anche in questo periodo di chiusura forzata per l’emergenza Covid-19.

La prima è il Biglietto Sospeso, promossa da Cultura Italiae e meetCultura, per mettere in rete i luoghi della cultura che hanno dovuto sospendere le attività che sta mettendo in difficoltà enti e professionisti. L’obiettivo è riportare virtualmente il pubblico nei musei attraverso un biglietto che non dà accesso immediato e fisico ai luoghi ma va a supporto degli enti per proseguire l’attività una volta che l’emergenza sarà finita.

È possibile scegliere il Museo Leone o il MAC o entrambi i musei e decidere quanti biglietti sospesi donare facendo una donazione diretta tramite bonifico bancario all’IBAN IT84L0609010000000055434294 A chi lo vorrà il Museo rilascerà un attestato che certificherà la donazione. Contatti: info@museoleone.it o 348.3272584.

I due musei sono inoltre molto attivi sul web. Attraverso i canali social Facebook e Instagram continuano a raggiungere gli amici e i visitatori in attesa che terminata l’emergenza si possa tornare ad ammirare dal vivo i tesori custoditi nelle loro sale.
Tutti i giorni, alternativamente viene presentata un’opera o un reperto.

Immagini commentate con brevi spiegazioni, curiosità e aneddoti, insomma delle micro visite guidate, perché non si debba rinunciare alla bellezza, all’arte, alla storia neanche ai tempi del coronavirus. Collaborano al progetto, seppure a distanza, anche il Volontari del Servizio Civile.

A tal proposito Irene Buratore e Sergio Castigliano, due nuovi Volontari, hanno lanciato un’idea: selezionare alcune opere del Museo Leone e riferendosi al contesto storico, al periodo e all’opera in sé, produrre un collegamento con un determinato film che propone una visione di quel periodo, rappresenta l’opera o riguarda il medesimo ambito.

Infine non è stata dimenticata neppure la Biblioteca, che contiene la collezione libraria del notaio Camillo Leone. Tra i volumi non mancano quelli dedicati all’arte culinaria: manuali di cucina che vanno dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento e, nei faldoni dell’archivio, foglietti manoscritti con ricette frettolosamente annotate.

Da venerdì 10 aprile, è iniziata quindi una nuova rubrica in cui vengono proposte alcune ricette tratte dagli antichi tomi della Biblioteca di Leone: è possibile curiosare leggendo quali sapori accarezzavano il palato dei nostri antenati e, magari, provare a cucinare qualche pietanza per una cena d’altri tempi.

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