Il Comune di Salasco sarà il primo a conferire la cittadinanza onoraria a Carlo Olmo

Vercelli – Il Comune di Salasco è il primo della provincia di Vercelli che proclamerà Carlo Olmo suo cittadino onorario. Lo ha comunicato ufficialmente oggi al filantropo vercellese il sindaco Doriano Bertolone, annunciandogli che la sua proposta verrà portata prossimamente in Consiglio comunale, per la discussione e la ratifica. Tutto cià avverrà venerdì, durante la seduta del Consiglio che si svolgerà in videoconferenza.

Bertolone ha consegnato al maestro Olmo anche le motivazioni della proposta che comprendono sia tutto ciò che il maestro della Shen Qi Kwoon Tai ha fatto e sta facendo in questi mesi a favore di migliaia di cittadini (compresi quelli di Salasco) sia per quanto ha fatto anche in era pre-Covid in Italia e nel resto del mondo per aiutare le persone più fragili, soprattutto i bambini.

Non va dimenticato che Salasco è il Comune di Roberto Francese, il presidente dell’Associazione oncologica pediatrica che Olmo sostiene con donazioni importanti: l’associazione, che aiuta la Pediatria del Regina Margherita di Torino, ha proprio sede nel Comune di Bertolone.

E proprio Bertolone a proposito di quest’ultima considerazione Bertolone spiega la scelta della cittadinanza onoraria da conferire a Olmo: “Il maestro – dice il sindaco di Salasco – è legato alla nostra comunità già da tempo, da quando ha donato la prima considerevole cifra all’Associazione Oncologica Pediatria che ha sede in Salasco, un’associazione nata dall’intuizione di Francese Roberto, ancora Presidente ma che ho personalmente contribuito a creare, e alla quale tutta la cittadinanza è fortemente legata”

“Rammento sempre – continua Bertolone – prima iniziativa con la raccolta dei tappi e il Cinema in Piazza, a quei tempi c’era il sogno di acquistare un appartamento per le famiglie che dovevano assistere i propri figli  in cura al regina Margherita: con quel contributo Olmo a permesso che si realizzasse quel sogno, da quel momento mi sono poi documentato e ho scoperto moltissime sue iniziative a livello internazionale  e locale che mi hanno indotto a pensare che meritasse un riconoscimento. Le attività di questo ultimo periodo e il suo grande impegno durante questa grave epidemia ci ha solo confermato quanto di buono pensavamo e la stima che nutrivamo”.

“Detto questo – conclude il sindaco – voglio ringraziare pubblicamente Sara Rocutto per il contributo alla realizzazione deli documenti e un enorme grazie a Enrico Demaria per avermi aiutato nelle ricerca ma soprattutto per aver mantenuto il segreto fino all’ultimo giorno”.

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