Ecco il nuovo centro Alzheimer a Villa Bertinetti realizzato dalla Fondazione Carisver

Un rendering di come sarà il nuovo centro diurno alzheimer

Una sala conferenze di via Monte di Pietà gremita e attenta ha fatto da teatro, ieri sera, alla presentazione del progetto di ristrutturazione e trasformazione della storica Casa Bertinetti in un centro diurno per malati di Alzheimer (leggi anche qui), o più in generale di demenze senili, che sarà il primo della provincia di Vercelli se si considera la parte “bassa”.

 

Si tratta di un vero e proprio “dono” che la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha voluto fare alla comunità vercellese e alla propria provincia, giacché l’acquisto dell’immobile, la varie pratiche, tutti i lavori di ristrutturazione e adeguamento della struttura, nonché l’acquisto delle varie strumentazioni e degli arredamenti, è totalmente a carico della Fondazione stessa che, a lavori ultimati, cederà poi in comodato gratuito la palazzina a chi si occuperà attivamente della funzionalità del nuovo centro diurno per il sostegno ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie.

 

Da sinistra la dottoressa Chiara Serpieri, il consigiere regionale Alessandro Stecco, il sindaco Andrea Corsaro, Sigismondo Ingelse, e in piedi il Presidente della Fondazione Carisver Fernando Lombardi

Giustamente orgoglioso del progetto, che in breve passerà alla fase operativo con l’avvio dei lavori di conversine della storica villa tra via Tripoli e Massaua, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Fernando Lombardi, ha fatto da anfitrione alla serata in cui è stato spiegato nei dettaglio il progetto e alla quale hanno partecipato il Sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, il consigliere regionale e Presidente della Commissione sanità, dottor Alessandro Stecco, l’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo e il direttore generale dell’Asl di Vercelli, dottoressa Chiara Serpieri. Gli ospiti sono stati condotti nella narrazione di quello che accadrà dalla giornalista di La Stampa Roberta Martini, e sono intervenuti anche i progettisti delle opere di ristrutturazione e trasformazione, Sigismondo Inglese, per la parte tecnica, e Raffaele Raviglione, quest’ultimo con una lunga esperienza nella direzione gestionale di strutture sanitarie a spiegare fattivamente come sarà il nuovo centro. Non è mancato, ad approfondire la realtà delle malattie della senilità, come l’Alzheimer e la demenza progressiva, l’intervento della dottoressa Barbara Sarasso, nota e valente geriatra dirigente della specifica area dell’Asl che si occupa delle malattie cronico cognitive.

 

Come detto a introdurre la presentazione del progetto è stato il Presidente Fcrv Fernando Lombardi, che ha sottolineato come nel 2018 e nell’anno in corso, la Fondazione abbia erogato ben 3 milioni di euro l’anno per interventi relativi agli ambiti sociali, culturali e di sostegno del territorio vercellese, propri dell’ente stesso. Tra questi vanno ricordati l’evento Magna Charta, il sostegno alla nascita della Fondazione Comunità Valsesia, la creazione, assieme alla compagnia di San Paolo, del distretto culturale vercellese che mette in rete tutte le realtà museali per creare una sinergia virtuoso che possa lanciare quello che è stato chiamato MUVV (Musei Vercelli Varallo) come vero polo culturale attrattivo. E poi anche la nascita dell’Hub Andrea Raineri, la realtà che si occupa della formazione e del reinserimento lavorativo di chi è in difficoltà, intitolato al compianto assessore comunale precocemente scomparso e che già ha selezionato 45 soggetti che potranno usufruire del servizio. “Interventi – ha spiegato Lombardi – che realizzano all’atto pratico i valori della Fondazione, su cui ci impegniamo tutti i giorni. Essi sono la concretezza, il sostegno ai soggetti deboli e la collaborazione istituzionale. Valori che si uniscono nel grande impegno economico e operativo della Fondazione per essere vicini ai bisogni del nostro territorio. Principi che hanno ispirato anche l’idea di realizzare questo intervento su Villa Bertinetti, che siamo orgogliosi di donare a Vercelli e alla comunità vercellese”.

 

A lavori ultimati il nuovo centro diurno Alzheimer potrà contare su di una struttura di mille metri quadri, con una sede su due piani e dotata di tutte le più moderne attrezzature, con accessi facilitati e studiati per la particolare tipologia degli ospiti, che avrà spazi verdi e aree in cui la collaborazione e interazione tra i malati e i loro parenti sarà sostenuta e incentivata, come in un una grande famiglia, visti anche i grandi benefici dimostrati delle terapie di socialità rispetto a quelle farmacologiche. Un vero fiore all’occhiello per il tessuto della comunità vercellese, anche tenendo conto del tremendo impatto, purtroppo sempre in crescita, che malattie degenerative della cognizione come questa hanno sulla popolazione. Infatti, per una famiglia, avere una persona affetta da demenza senile o Alzheimer, equivale ad annullare la vita come la si conosceva prima, per le necessità di accudire la persona cara, con uno sforzo che troppo sovente è enorme e a volte non affrontabile.

I tecnici hanno sottolineato le peculiarità del progetto che faranno cardine su buone pratiche e tecniche di prevenzione, vi saranno laboratori per la stimolazione cognitiva del paziente e molto si punterà sull’interazione con i cari dei pazienti per evitare il più possibile il ricorso alle terapie farmacologiche. A regime la nuova struttura potrà accogliere fino a 25 pazienti.

Villa Bertinetti come è ora, carica di ricordi e di trofei ora diventerà un Centro diurno dei malati di Alzheimer

“E’ nostra intenzione pensare a spazi e attività condivise con l’Associazione AVMA Vercelli – ha detto Raviglione -, con cui intendiamo condividere progettualità, esperienze e testimonianze di “vita vera”. Vorrei ringraziare per la disponibilità dimostrata la Presidente dell’Associazione , D.ssa Paola Montano, qui presente. Un’idea condivisa con ASL e AVMA, è quella, per esempio, di attivare il Centro 7 giorni su 7 e non solo su 5 giorni alla settimana, come inizialmente ipotizzato, accogliendo le istanze più urgenti dei famigliari, cercando di fornire un aiuto concreto, in particolare nelle giornate di sabato e domenica. Avremmo inoltre pensato ad un Servizio di Trasporto, prevedendo la messa a disposizione di una navetta attrezzata, nell’accompagnamento dei pazienti da casa al centro e dalla Villa alle proprie abitazioni, sollevando i famigliari impegnati nella gestione quotidiana di lavoro, figli, scuola e quant’altro”.

 

Nel suo intervento l’Arcivescovo, Mons. Marco Arnolfo, ha ribadito la grande importanza di una struttura come questa in cui “ci si prende cura della dignità della persona, si sottolinea la grande importanza delle relazioni famigliari e si promuove la socialità vera, quella buona collaborativa e fattiva. Un grande merito alla Fondazione per questo progetto e un grande dono per la comunità vercellese”.

Per il sindaco Corsaro: “Ancora una volta la Fondazione Cassa di Risparmio dimostra, con questo intervento, il valore insostituibile delle sue iniziative, di eccellenza virtuosa, verso il nostro territorio. Un sentito grazie va dunque alla Fondazione e a chi così bene la amministra, per ciò che sta facendo per tutto il vercellese. Ancora di più per questo progetto che affronta una malattia particolarmente dolorosa per i pazienti, per le famiglie e per la comunità, qual è l’Alzheimer o la demenza senile”.

La dottoressa Barbara Sarasso ha approfondito la drammatica statistica che vede un aumento esponenziale a livello mondiale, e anche per la nostra nazione, delle malattie degenerative cronico cognitive, con un numero di malati che passa dai 13,5 milioni del 2000 ai più di 70 milioni previsti nel 2050 nei cosiddetti Paesi sviluppati, rendendo evidente la necessità crescente di strutture come questa e personale che se occupi, tanto che in Piemonte con circa 70mila malati di demenze sono circa 200mila coloro che se ne occupano come “care givers”. Il dottor Alessandro Stecco, anche lui medico ma in qualità di rappresentante della Regione, ha ribadito la necessità di sostenere progetti che vadano a formare medici specialisti che poi rimangano sul territorio. “Anzitutto – ha detto Stecco, che ha portato i saluti dell’assessore Icardi – ribadisco l’importanza di questa encomiabile azione della Fondazione, che va incontro ad una necessità del nostro tessuto sociale chiara e urgente. Su questo argomento, poi, voglio stimolare l’attenzione, anche della Fondazione, sul sostegno che darà la Regione alla creazione di borse di studio per la specializzazione di medici che poi rimangano sul nostro territorio a operare”.

Infine, la direttrice dell’Asl di Vercelli, Chiara Serpieri, ha detto: “Siamo orgogliosi di questo intervento e di questo tassello in più della nostra rete territoriale di sostegno ai malati e alle famiglie che si trovano a fare i conti con questa patologia. È anche importantissimo il progetto di sostegno alle borse di studio per formare medici specializzati che poi operino sul nostro territorio, perché è sempre più difficile trovare i professionisti necessari a dare seguito alle necessità di cura anche in questo delicatissimo settore. Si tratat di investimenti nella salute fondamnetali, che fanno e faranno la differenza a livello di comunità”.

 

 

 

Luca Avenati

 

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Villa tra le più belle e importanti – così com’era carica di storia – di Vercelli, casa Bertinetti di via Tripoli 31 (angolo di via Massaua) è stata di recente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ed ora verrà messa a disposizione di associazioni locali operanti in particolare nel campo della patologia dell’Alzheimer, diventando quindi un Centro Diurno per questi malati.

Era stato proprio questo il proposito del Consiglio di amministrazione della Fondazione nel momento di decidere l’acquisto dell’immobile: quello di trasformare un edificio residenziale in edificio con destinazione socio-assistenziale. E così si è puntato sulla storica residenza del generale Marcello Bertinetti, gloria sportiva vercellese, italiana e internazionale, che sorge in via Massaua proprio di fronte alla casa dell’amico fraterno, a sua volta mito della scherma italiana, Francesco Visconti.

Il Progetto “Centro Diurno Alzheimer” sarà presentato mercoledì 30 ottobre nella Sala Convegni della Fondazione, in via di Pietà 22, dal presidente della Fondazione stessa Fernando Lombardi, dal sindaco Andrea Corsaro, dal direttore generale dell’Asl Chiara Serpieri e dal consigliere regionale e presidente della IV Commissione Alessandro Stecco. Condurrà la tavola rotonda su questo progetto di evidente e rilevante importanza la giornalista de “La Stampa” Roberta Martini.

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