Caso Rocca, D’Uonno condannato a due anni e otto mesi per stalking

La sentenza è stata emessa giovedì dal Tribunale di Vercelli

Due anni e otto mesi di carcere. E’ la condanna subita oggi dall’ex guardia giurata Mario D’Uonno nel processo per stalking nei confronti di Simona Rocca, la commessa che, un anno fa, è stata aggredita, dandole fuoco, nel parcheggio dell’Ovs. (Per questo episodio di aggressione l’uomo deve ancora essere processato per l’accusa di tentato omicidio aggravato).

 

La condanna a D’Uonno, per stalking, è superiore di due mesi alla pena di due anni e sei mesi chiesta dal pubblico ministero, Franca Antenucci. Simona Rocca era assistita dai suoi legali Fabio Merlo e Andrea Fontana.

Mario D’Uonno ha sempre negato di aver perseguitato la donna.

“Un reato da considerarsi grave, perché mina la libertà della persona che non può esercitare il proprio arbitrio” ha detto durante la requisitoria il pm Antenucci, ripercorrendo gli episodi compresi tra l’ottobre 2017 e il 24 gennaio 2018, quando la donna aveva sporto la prima denuncia contro D’Uonno.

Uno stalker che agiva con messaggi e stati di whatsApp. “Devi solo pregare per la tua anima”, “Tutti uccidono tutti gli altri, in un modo o nell’altro”, “L’ultima cosa che farò sarà mandarti all’inferno”, “Prega per la tua anima perché non avrò pietà”, “Ti sei fatta le ultime ferie, adesso ti farai il viaggio verso l’inferno” alcuni di questi.

“Non erano messaggi, ma stati di whatsApp – ha invece sostenuto il legale della difesa Faragona durante sua arringa-. D’Uonno, persona accusata ingiustamente stava pagando un prezzo altissimo per non aver fatto niente”. Secondo il legale, che aveva chiesto l’assoluzione, non c’erano stati atti persecutori prima della denuncia e, anche dopo, solo richieste di chiarimenti da parte dell’uomo.

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