Al Museo del Tesoro del Duomo inaugurato l’Armadio dei Vescovi, realizzato grazie al Lions Club Vercelli

Nella foto i due presidenti: Piero Bellardone della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare e Vincenzo Antona del Lions Club di Vercelli.

Le collezioni del Museo del Tesoro del Duomo si arricchiscono di una nuova sezione espositiva permanente. È l’Armadio dei Vescovi, reso possibile grazie al sostegno del Lions Club di Vercelli, che contiene opere tessili e di oreficeria dell’Ottocento e del Novecento.

In tal modo è possibile conoscere più a fondo la storia recente della Diocesi vercellese negli ultimi duecento anni, in particolare per quel che riguarda i Vescovi: scarpe, guanti, croci pettorali e anelli esposti per la prima volta al pubblico.

Il nuovo allestimento, presentato da Vincenzo Antona, presidente del Lions Club, e da Piero Bellardone, presidente della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare, sarà aperto al pubblico da domenica 30 maggio, nei consueti orari: da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 18, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 15 alle 18. In ottemperanza alle nuove indicazioni durante il weekend non è necessaria la prenotazione e resta valido l’obbligo di accesso con dispositivi individuali di protezione.

A corredo dell’Armadio dei Vescovi, sempre grazie al contributo del Lions Club di Vercelli, è stato realizzato un pannello didattico bilingue che mette in luce la storia dei paramenti e degli accessori, nonché la funzione dei colori liturgici abbinati alle celebrazioni.

Nella stessa Sala è possibile ammirare anche il paramentale di Papa Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere, vescovo di Vercelli all’inizio del Cinquecento, anch’esso da poco ricollocato in sala dopo il restauro e l’esposizione alla mostra biellese del 2019.

Grazie anche alla presenza dell’Arazzo con Battesimo di Cristo e dell’Adorazione dei Magi di Gerolamo Giovenone del 1515, è forte il dialogo tra le opere che richiamano le cifre stilistiche del Rinascimento, non solo per i filati d’oro, ma anche per gli elaborati apparati decorativi. In questo senso, la nuova sezione completa un viaggio nell’evoluzione dei paramenti sacri, regalando al visitatore uno spaccato più intimo e privato della vita dei vescovi e rendendo tangibile il momento rituale della loro vestizione.

Ricordiamo infine che le opere del Museo del Tesoro del Duomo e dell’Archivio e Biblioteca Capitolare sono disponibili sulla piattaforma gratuita Google Arts&Culture, accessibile sia da smartphone e tablet sia da pc. A giugno verrà lanciato ufficialmente anche il videogioco Hwaet! The Vercelli Book Saga, realizzato in collaborazione con l’ITD del CNR di Palermo e la società Bepart, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e da Fondazione CRT.

Per maggiori informazioni: 0161.51650 o info@tesorodelduomovc.it

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3 Commenti

  1. Ci troviamo calati nella storia e nelle arti, non al supermercato .. ma sono certo che a qualcuno, pur trattenendosi, sia sopravvenuta forte la tentazione di calzare quelle preziose pantofoline.

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