Trino cancella l’ordinanza anti burqua

Il Comune di Trino ha revocato l’ordinanza che vietava alle persone di indossare i burqua sul territorio cittadino. Ordinanza che, quando fu emanata un paio di mesi fa, fece discutere quasi in tutta Italia.

La giunta guidata da Daniele Pane ha dunque pubblicato una contro-ordinanza sul divieto di indossare burqa “e abiti che nascondano il volto o impediscano il riconoscimento della persona”.

 

Il primo provvedimento quando fu emanato era mirato in particolare verso una donna di Trino, che da sempre indossava l’indumento religioso islamico, ma questa pare abbia cambiato idea. “Abbiamo incontrato la donna – spiega Roberto Rosso, vice sindaco di trino a La Stampa – e dopo un colloquio con il sindaco ha accettato di non indossare più il burqa. Nel momento in cui non si pone più il problema del riconoscimento non esiste più la necessità dell’ordinanza2.

 

 

Proseguono intanto i lavori alla moschea di Trino, di cui si era parlato nell’estate, per abbattere i muri fisici che separano gli uomini dalle donne nella preghiera. Distanze che sarebbero anche legate a una tradizione inerente alla fede. Infatti nel vecchio capannone industriale riconvertito dove pregano i musulmani, le donne erano costrette a pregare in uno stanzino senza finestre né luce, dove seguivano le parole dell’Imam tramite una tv a circuito chiuso. Entro la fine di gennaio invece tutti i musulmani, uomini o donne, pregheranno insieme. Il progetto rientra in un più ampio programma di riconoscimento ufficiale dei locali come luogo di culto: il Comune provvederà a regolarizzare altre sale e servizi, riconoscendo l’esistenza di una moschea a Trino, a patto che venga superata proprio tale barriera.

“Così l’amministrazione dimostra che può esistere un islam liberale – aggiunge ancor Roberto Rosso a La Stampa -, in accordo con i principi della nostra Costituzione, mentre la comunità musulmana ha una moschea regolarizzata e quindi accreditata come luogo di culto. I fedeli mi hanno anche ringraziato, annunciando una festa a gennaio”.

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