Il Pd: “La maggioranza ha votato contro la nostra richiesta di unirci a chi domanda la libertà per Patrik Zaki”

Riceviamo e pubblichiamo

 

La libertà non ha colore ed è un diritto incontestabile, su cui mai ci saremmo immaginati di dover discutere o di trovare qualcuno in disaccordo.

Eppure, la maggioranza dei consiglieri comunali di Vercelli, nello specifico i consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e il Sindaco Andrea Corsaro, hanno votato contro la nostra proposta di unirci alla richiesta portata avanti da tanti comuni italiani di chiedere libertà per Patrick George Zaki, un ragazzo di 27 anni che dal 7 febbraio è in carcere in Egitto, con l’accusa legata ad alcuni post su Facebook considerati come “propaganda sovversiva”.

Un ragazzo che in questi mesi è stato sottoposto alla privazione della libertà, a condizioni di detenzione brutali, al rischio di contagio da Covid-19, a difficoltà nel ricevere l’assistenza dei propri legali e nel poter anche solo vedere la propria famiglia. Un ragazzo egiziano che aveva scelto l’Italia per la propria formazione.

Con questo voto la città di Vercelli volta le spalle di fronte a un ragazzo di 27 anni. Una frase che fa rabbrividire già da sola, che non richiede ulteriori commenti, se non il ribadire il nostro sconforto e la nostra amara delusione nel constatare che non tutti i consiglieri comunali della nostra città, e neppure il Sindaco, reputano la difesa della libertà come un valore universale, giustificando infatti il loro voto contrario con il fatto che vi siano casi analoghi non menzionati nel nostro documento, altrettanto importanti ma che non avevano a che vedere con l’oggetto della discussione.

Nonostante questa scelta del centrodestra e del Sindaco di Vercelli, noi continueremo a fare la nostra piccola parte in questa battaglia di civiltà e di libertà.

Patrick George Zaki libero.

Firmato

Alberto Fragapane, Manuela Naso, Michele Cressano, Maura Forte, Carlo Nulli Rosso (Partito Democratico) e Alfonso Giorgio (Vercelli per Maura Forte).

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1 commento

  1. Anche la legge italiana come quella egiziana non è tenera contro chi esercita “propaganda sovversiva”. Forse la maggioranza del Comune di Vercelli da credito al Governo dell’Egitto, Paese amico, prima che alla minoranza comunale, pronta ad assolvere Zaki .. forse grazie ad indagini del nostro perspicace e poliglotta Ministro degli Esteri o dei Servizi segreti? .. attentissima, la minoranza di sinistra, alle vicende di “libertà” antifascista, tanto+ se lontane dai nostri confini ? Ricordate Regeni .. ? .. mica si vollero chiedere “delucidazioni” al Governo della (coinvoltissima) Gran Bretagna! Solo proclami di Principio, manifestazioni e striscioni. Risultati zero, possibili solo danni per L’Eni. Ora cerchiamo nuovi nemici in aree di guerra.

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