L’associazione Sant’Eusebio cerca nuovi volontari

L’associazione Sant’Eusebio cerca nuovi volontari per portare avanti i suoi progetti di iniziative solidali e di inclusione sociale, finalizzati, in particolare, all’accoglienza umanitaria e all’integrazione dei migranti.

L’associazione vuole superare la logica assistenzialistica e, per questo, offre supporto all’istruzione (alfabetizzazione nella lingua italiana, corsi di formazione professionale e civica) e, soprattutto, si preoccupa di attivare percorsi di inserimento lavorativo. Gestisce, inoltre, un Centro di Informazione per stranieri a Vercelli, alcune case di emergenza, un orto e un pollaio solidali.

Per aderire non servono competenze pregresse. Agli aspiranti volontari viene proposto un breve corso con lo scopo di fornire alcune conoscenze di base sul funzionamento dell’associazione, sulle sue attività e sulla relazione con persone di origine straniera.

Al termine del percorso sono previsti una valutazione e l’affiancamento di un tutor per i primi mesi. Le attività previste sono quelle di segreteria, centro d’ascolto, supporto e accompagnamento per il disbrigo di pratiche, aiuto nelle attività quotidiane e supporto all’inclusione sociale, gestione dell’orto e del pollaio.

I volontari e le volontarie dell’associazione devono avere le seguenti caratteristiche: essere curiosi e avere voglia di mettersi in gioco e di lavorare in un gruppo multietnico, avere la disponibilità di un minino di un’ora alla settimana o tre al mese. Preferibilmente avere la patente (non essenziale, ma utile per gli spostamenti a Larizzate, 2 km fuori Vercelli. L’associazione riconosce ai volontari i rimborsi km).

Il corso online sarà il 16, 23, 30 novembre e il 7 dicembre dalle 17.30 alle 19. Per informazioni: 0161.281569, 351.6507173 o associazionesanteusebio.vc@gmail.com

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1 commento

  1. Non penso che queste persone abbiano bisogno dell’aiuto proposto generosamente dai Volontari (ma con oneri pubblici, diretti o indiretti, assai significativi), essi per loro fortuna san guasi tutto di noi, delle nostre leggi ed usi quotidiani; son completamente svezzati! Ci si preoccupa di attivare percorsi di inserimento lavorativo. Si Gestisce un Centro di Informazione per stranieri a Vercelli, alcune case di emergenza, un orto e un pollaio solidali. Non credo nutrano l’intento di avvicinarsi al pollaio .. se non che per restarci pochi istanti. Almeno stando alla cronaca che alcuni siti riportano, hanno attitudini lavorative molto distanti dalla cerchia dell’avicoltura, preferenze che a volte coltivavano attivamente, con competenza, già al proprio Paese, sia pur non con lo stesso successo economico e riconoscimento sociale che invece quasi sempre raggiungono da noi. Tranquilli! E’ tutto risolto, e per sempre!

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