Gran musica e tanta commozione al “Memorial” – Tutte le immagini

Il premio Vercellesità-Cecco Leale al dottor Macciò (foto GreppiI)

Quello di venerdì sera, al Civico, è stato un Memorial del Folk che potremmo definire, unico, storico. Innanzitutto, grazie al Comune, si tornava al Civico dopo molti anni, e poi il livello qualitativo degli artisti (musicisti e cantanti) che si sono esibiti è stato davvero raro nella lunga storia dei “Memorial” che pure parte dall’inizio degli Anni Ottanta. Infine, e non ultimo, la scelta dei personaggi vercellesi (dedicatari e riceventi) cui erano intitolati i riconoscimenti consegnati durante la serata. Merito della sagacia degli Amici del Cecco, l’associazione organizzatrice dell’evento presieduta da Tony Bisceglia, che si è avvalsa dei contributi essenziali, oltre che del Comune (che ha messo a disposizione il teatro) soprattutto della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, quindi dell’Ascom, della Nuova Sacar, di Meeting Art, di Bislakko e anche del nostro giornale TgVercelli. Quindi, le preziose collaborazioni di Daniela Mortara, di Renato e Gianluca Greppi e di Miriam Fiori.

Il Giovanni Barberis a Paolo Ignetti

TARGHE A VERCELLESI DI VALORE NEL RICORDO DI ILLUSTRI SCOMPARSI: “GIOVANNI BARBERIS” A PAOLO IGNETTI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

Partiamo dai riconoscimenti. La targa Giovanni Barberis                  (indimenticabile giornalista del settore Spettacoli de “La Stampa” e per decenni animatore, con l’amico Enrico De Maria del “Memorial”) è stata consegnata dalla moglie, Vittorina, al responsabile della promozione di VercelliWeb.tv Paolo Ignetti, che, con Mario Carnaghi, aveva diretto la parte tecnica delle ultime trasmissioni curate da Barberis per la televisione via Web: “Passaporto-Storie di Vercellesi nel mondo” ed “Emporium – La sindrome dell’arte”. Ignetti ha contraccambiato con un toccante filmato, che è stato trasmesso tra la commozione generale, delle  prove di trasmissione poi tagliate: ascoltare la voce di Barberis e le sue proverbiali battute è stato un momento davvero intenso.

Il “Gilardino” a Tommaso Casaliggi (foto Greppi)

“ANGELO GILARDINO” A TOMMASO CASALIGGI

Il “Memorial” ha voluto celebrare subito il ricordo del grande compositore scomparso il 14 gennaio scorso. E ha istituito una targa alla memoria, consegnata dal figlio, l’artista Alessandro Gilardino Nicodemi ad un giovanissimo chitarrista biellese, Tommaso Casaliggi, 16 anni, che studia chitarra con Laura Mancini al Liceo Musicale “Lagrangia” di Vercelli e che sta facendo incetta di premi importanti nei Concorsi chitarristici: l’ultimo trionfo, in remoto, è stato al Concorso “Clara Wieck Schumann” di Massa Carrara. Alla premiazione hanno presenziato Laura Mancini e uno degli allievi prediletti di Gilardino, oggi affermato docente di Conservatorio: Luigi Biscaldi. Prima di ricevere la targa intitolata a Gilardino, Casaliggi aveva eseguito di fronte ad una platea ammirata, lo Studio numero 4 di Virtuosità e trascendenza “Elegia di marzo”, di Gilardino e due Studi del compositore e chitarrista dell’800 Luigi Legnani.

Il “Mairino” al Gruppo Marazzato

“FERRUCCIO MAIRINO” AL GRUPPO MARAZZATO

Ferruccio Mairino, colpevolmente dimenticato dalla sua città (è morto il 27 settembre del 1998 a 77 anni) per troppo tempo fu colui che, nel 1969, fece costruire a Vercelli il nuovo stabilimento “Cerutti”, che per 50 anni ha garantito il lavoro a centinaia di famiglie vercellesi rilanciando un marchio di prestigio in tutto il mondo. Le figlie Paola e Piera hanno consegnato la targa intitolata al padre ai fratelli Alberto e Davide Marazzato, titolari, con il fratello Luca del gruppo industriale di Borgo Vercelli, leader nel settore delle bonifiche ambientali. Con i due fratelli è salita sul palcoscenico del Civico anche la figlia di Davide, Giulia.

Il Premio Ferrante-Pirovano a Niccolò Tmmino

“FERRANTE E PIROVANO” A NICCOL0’ TUMMINO

Ugo Ferrante e Giovanni Pirovano, compagni di squadra nella Fiorentina campione d’Italia nella stagione 1968/69, ed entrambi calciatori della Nazionale, sono tra le autentiche glorie sportive del calcio vercellese. Il figlio di Pirovano Alberto con la figlia Allegra (in sala c’era anche la moglie di Giovanni, Piera) ed i figli di Ferrante, Massimiliano Cristiano hanno consegnato la targa intitolata ai loro padri al giovanissimo portiere della Pro Vercelli Niccolò Tummino, 12 anni, “nipote d’arte” perché il nonno, Mario Francese, era nel giro dei portieri alle soglie della prima squadra della Pro negli Anni Settanta.

Il premio DonLuigi Longhji alla Cri vercellese

”DON LUIGI LONGHI” AL COMITATO VERCELLESE DELLA CRI

Questo premio da diverse edizioni del “Memorial” viene istituito personalmente da Giulio Pretti nel ricordo del caro”prete degli ultimi” nella parrocchia dell’Aravecchia, scomparso nel 2007. Quest’anno Pretti ha deciso di assegnarlo al Comitato cittadino della Croce Rossa per tutto ciò che ha fatto durante la pandemia e che aveva fatto prima e sta facendo tutt’ora a favore degli ammalati e dei bisognosi. Il riconoscimento è stato ritirato dal vice presidente della Cri vercellese Emilio Carenzo. Sul palcoscenico sono saliti, in un subisso di applausi, un gran numero di volontari della Cri, compresa l’assessore alle Politiche sociali Ketty Politi.

”FRANCESCO LEALE” AL DOTTOR SERGIO MACCIO’

Gli Amici del Cecco hanno voluto riconoscere il ruolo e il valore dei medici e di tutti gli operatori sanitari che, in questi due anni, hanno combattuto strenuamente a fianco dei malati contro il Covid, anche a prezzo della salute e purtroppo della vita: nel motivare il Premio “Vercellesità-Francesco Leale”, De Maria ha ricordato i tre medici vercellesi morti di Covid: Luciano Bellan, Franco Barillà e Giovanni Canavero. Il riconoscimento più antico del Memorial, idealmente dedicato a tutta la classe medica, è andato ad un professionista davvero esemplare, il cardiologo Sergio Macciò, che durante le fasi più terribili della pandemia, tenne un quotidiano “diario di bordo” (diventato poi un libro) dall’ospedale per informare, incoraggiare e rassicurare tutta la popolazione. Il riconoscimento è stato consegnato a Macciò dalla figlia di Leale, Serena, e dal presidente degli “Amici”, Tony Bisceglia, presente un altro esponente dell’Associazione, Ivo Guzzon, legato al dottor Macciò dall’amore per il collezionismo di libri.

Vanessa Dosio ritira il Premio De Maria alla memoria del nonno Gianni (foto Greppi)

”PINO DE MARIA” AL RICORDO DI GIANNI DOSIO

Un riconoscimento “alla memoria” consegnato a sua volta “alla memoria”. Enrico De Maria, a nome del padre, ha voluto onorare il ruolo svolto per decenni dal grande sassofonista e direttore d’orchestra Gianni Dosio, scomparso nel gennaio di sei anni fa, nel “Memorial”. Ha quindi consegnato alla nipote di Dosio, Vanessa, la targa Pino De Maria, dove è inciso che Dosio rimarrà nel cuore di tutti “amico del Memorial per sempre”.

ILLUSTRI PRESENZE

In platea c’era un’autorevole giunta comunale: il vice sindaco Massimo Simion e gli assessori Ketty Politi, Mimmo Sabatino, Giancarlo Locarni con il vice presidente del Consiglio comunale Gianni Marino; c’era inoltre il consigliere regionale e comunale Carlo Riva Vercellotti. Bisceglia e De Maria li hanno chiamati di volta in volta a presenziare ala premiazioni. Fitta e applauditissima la delegazione di atleti specil olympics della Rosa Blu, guidati dalla presidente Nicoletta Storchio. Quindici atleti prenderanno parte ai Giochi estivi Special Olympics che incominceranno domani, domenica, con la cerimonia inaugurale all’Olimpico di Torino.

Il grazie degli Amici del Cecco a Pablo Carrara, Carlo Olmo e don Gianfranco Brusa (foto Greppi)

BENEMERENZE DAGLI “AMICI”

Gli “Amici del Cecco”, prima di ogni altra premiazione, hanno voluto ringraziare pubblicamente, con una targa di riconoscenza, i due soci onorari Carlo Olmo e Pablo Carrara, vale a dire Lupo Bianco e il presidente Meeting Art, mecenati anche dell’Assocazione. E, proprio sul momento, il presidente Tony Bisceglia ha insignito della tessera di socio onorario una terza persona: il parroco di Asigliano don Gianfranco Brusa da sempre vicino all’associazione intitolata al ricordo di Francesco Leale.

I tre presentatori

MUSICISTI E CANTANTI

Il livello degli esecutori della serata, presentata in modo impeccabile da Simona Zarino, Alessandro Geddo e De Maria, è stato, a detta di tutti, molto alto. Con sorprese giovani semplicemente straordinarie: alludiamo al chitarrista Tommaso Casaliggi, di cui abbiamo già parlato, al batterista, pure sedicenne, come Casaliggi – e come lui allievo del Liceo musicale Lagrangia – Samuele Cavallone, e a Cecilia Costantini, che si è cimentata con lo storico gruppo del padre Marco, i “Costa & the Drunks”.

Ciascuna esibizione richiederebbe un’analisi critica che qui non riusciamo a svolgere. Ma almeno la citazione di tutti i “magnifici” cavalieri di questo Memorial è doverosa.

L’esibizione di Tommaso Casaliggi

Hanno dunque cantato e suonato i Gara 00 e cioè Giuseppe Garavana (chitarra e voce), Manuel Boschetti (basso e tastiere) e Raffaele Matteucci (batteria e voce). Quindi i Graceland: Carlo Olmo (voce), Giorgio De Martini (voce), Enrico Bricco (chitarra), Diego Cavallone (basso) e Samuele Cavallone (batteria).

Poi i Farin-a dal nos sac: Flavio Menin (voce), Luciano Brera (chitarra solista), Giuseppe Garofalo (chitarra ritmica), Roberto Zarino (basso), Andrea Marchese (tastiere), Giorgio Mignone (fisarmonica) e Piercarlo Quacchio (batteria).

I Gara 00

Quindi Tommaso Casaliggi (chitarra classica). Poi Musica Italiana: Tano Palumbo (voce), Giuseppe Garavana (chitarra e voce), Gabriele Franchino (batteria e voce) e Giuseppe Ferri (alla console). E’ quindi toccato ai Costa & The Drunks: Marco Costantini (voce e chitarra acustica), Emiliano Coppo (chitarra elettrica), Diego Cavallone (basso) e Cecilia Costantini (voce). Poi i due alfieri del folk Valter Ganzaroli (voce e chitarra) e Piero Ambrosini (voce e fisarmonica). Infine, il presentatore Alessandro Geddo è tornato a cantare (anche gli amati Queen) con il suo storico tastierista Lele Testa.

Ambrosini e Ganzaroli

Conclusione con “‘Na sera a’la stasion” introdotta da Ganzaroli e Ambrosini e cantata da tutti i protagonisti della serata. Il pubblico ha applaudito con calore e affetto.

Altre immagini della serata di Renato Greppi

 

 

 

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