Giulia Rimonda diretta da Tjeknavorian: alle 20 l’attesissimo concerto al Civico

Emmanuel Tjeknavorian al termine del Concerto del febbraio 2020: Giulia Rimonda, a sinistra lo osserva felice e ammirata

Tra il gennaio e il febbraio del 2020, poco prima che l’Italia chiudesse i battenti per la terribile pandemia, il teatro Civico ospitò, grazie alla Camerata Ducale, due concerti sensazionali: quello del trombettista russo Sergei Nakarionov e, due settimane dopo, a febbraio, quello del violinista austriaco Emmanuel Tjeknavorian, secondo classificato, nel 2015 al prestigiosissimo Concorso “Sibelius” di Helsinki. Quella sera, con la Ducale diretta da Rimonda, il ventiquattrenne viennese strabiliò il Civico, con il suo Stradivari 1698, suonando il Concerto in re maggiore opera 61 di Beethoven.

Giulia Rimonda, 19 anni

Per la gioia del pubblico viottiano, Tjeknavorian ritorna oggi, alle 20, al Civico, non da violinista, bensì come direttore d’orchestra (ruolo in cui si sta segnalando all’attenzione mondiale), guidando la Camerata Ducale, rinforzata nell’organico per l’occasione da importanti strumentisti Rai e giovani di assoluto valore internazionale, nel secondo Concerto per violino e orchestra di Prokofiev, con Giulia Rimonda nel ruolo di solista. Da quel famoso concerto di sedici mesi fa, si è consolidato un legame professionale molto importante tra la giovane, e sempre più brava figlia di Cristina e Guido Rimonda e il non certo anziano violinista e direttore d’orchestra.

Emmanuel Tjeknavorian, 25 anni

E’ per questo motivo che il concerto di questa sera è tra gli eventi-clou del Viotti Festival Estate. Oltre al Concerto del compositore russo, morto il 5 marzo del 1953 (nelle stesso ore in cui morì anche Stalin, e la Prava liquidò di conseguenza la sua scomparsa pubblicando poche righe dopo sette giorni), Tjeknavorian dirigerà, nella seconda parte della serata, la Ducale nella Quarta Sinfonia di Beethoven.

Non è la prima volta che Giulia Rimonda si esibisce al Civico, come solista, in un grande Concerto per violino e orchestra: lo fece nel febbraio del 2019, non ancora diciassettenne, proponendo il Concerto di Ciaikovskij: in quell’occasione, la Ducale era diretta dal padre. Oggi l’emozione di essere guidata dal podio da un giovane che la critica internazionale ha già consacrato, anche come direttore d’orchestra, tra i migliori in assoluto della sua generazione.

La prova generale, prevista verso le 17 al Civico, sarà vista – grazie ad una bella intesa trovata dalla Camerata Ducale con l’Associazione Liberi di scegliere –  da alcuni giovani diversamente abili di Vercelli, con i loro accompagnatori.

Ultime possibilità di trovare un posto al Civico, andando quest’oggi al “Viotti Club” di via Galileo Ferraris, oppure mandando una e-mail a biglietteria@viottifestival.it, oppure ancora telefonando al 3291260732.

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