Cecconello: tanti visitatori per la Mostra in Santa Chiara e successo anche di quella “diffusa” nei negozi

Sono davvero tanti i visitatori che ogni venerdi, sabato e domenica, dalle 16 alle 19, vanno a vedere la mostra in Santa Chiara di Gastone Cecconello allestita dall’Associazione “Angelo Gilardino” e dal Comune per celebrare l’amicizia ultrasessantennale tra l’affermato pittore vercellese, che adesso vive a Salussola, e il chitarrista, compositore e didatta scomparso nel gennaio del 2022.

Cecconello in Santa Chiara (foto Donatella Pomati)

Tanti i visitatori e tanti anche coloro che ammirano la mostra “diffusa” nei dieci negozi cittadini che hanno aderito alla proposta dell’Associazione presieduta da Marco de Santi e del Comune di ospitare altre opere (quadri e sculture) dell’artista. Si tratta della boutique “Andreana” di viale Garibaldi; del negozio di moda uomo “Shop” di via Fratelli Ponti; dell’orologeria  “Era ora” di via Laviny; della gioielleria “Poma” di via Nigra; del negozio di abbigliamento “Donis Donna” di via Nigra; della pasticceria “Taverna e Tarnuzzer” di piazza Cavour; del,negozio di confezioni e tendaggi “Finotello Patrizia” di piazza Cavour; della cioccolateria e confetteria “Il Girasole” di piazza Cavour; della libreria “Mondadori” di via Cavour e della galleria antiquaria “Bellaguardia Claudia” di corso Libertà.

Alcuni di questi negozi hanno allestito, mixando sapientemente quadri e sculture con i loro oggetti in vendita, e ne sono scaturite vetrine che sono a loro volta piccole gallerie d’arte. In totale, dunque, fra quelle in mostra in Santa Chiara e le altre nella “diffusa” per le vie cittadine, sono circa 130 le opere di Cecconello che si possono ammirare fino al 31 marzo.

Inoltre, sabato scorso, nel giorno del suo ottantaduesimo compleanno, Cecconello, in mostra, è stato intervistato dal giornalista Enrico De Maria, che è anche vice presidente dell’Associazione “Angelo Gilardino”, sia ovviamente sull’amicizia con Gilardino, sia sulla sua vita e la carriera professionale. Una conversazione assai piacevole, durata un’ora e mezza circa e seguita da un pubblico folto e attento.
Cecconello si è raccontato, anche con passione e commozione, partendo dall’infanzia, segnata dalla tragedia che aveva colpito la sua famiglia, che proveniva dal Veneto: la tragica morte del fratello maggiore, Gastone Primo, in un incidente automobilistico al rione Canadà, proprio nello stesso punto dove, sette anni dopo, lui stesso (Gastone Secondo) avrebbe subito un altro incidente automobilistico, salvandosi per miracolo. E Cecconello ha detto, sabato, che fu proprio quell’incidente a fargli scoprire la strada dell’arte perché costretto a otto mesi di ospedale (con il rischio addirittura dell’amputazione di una gamba) trovò conforto nei pastelli e nelle matite che gli portava il nonno in visita, e incominciò a disegnare: i primi ad apprezzarne le sue qualità artistiche furono appunto medici e infermieri dell’ospedale.

La bellissima vetrina del Girasole di piazza Cavour dal sito dell’Associazione Culturale Musicale “Angelo Gilardino”

Nella conversazione con De Maria, Cecconello ha toccato tanti altri argomenti, tratteggiando care figure che furono amiche a lui e a Gilardino, come ad esempio la critica d’arte Laura Sereno, detta “Mimì” ed i pittori Enzo Gazzone e Francesco Leale. “Quest’ultimo – ha ricordato – scrivendo di una delle mie prime mostre a Palazzo Centori, in cui avevo esposto anche un quadro con i i fiori del parco della Burcina di Biella, scrisse su L’Amico del Popolo che molti pittori vercellesi dovrebbero imparare come si dipinge la Burcina dal giovane Cecconello “. Tra gli altri personaggi trattati nell’intervista anche Maurizio Corgnati e il creatore della Mostra Nazionale di pittura di Santhià Mario Pistono.

E poi naturalmente tanti ricordi e tanta commozioni su quella soffitta di via Gallardi in cui i quindicenni Angelo Gilardino e Gastone Cecconello incominciarono a scambiarsi le prime impressioni sulla chitarra e sulla pittura.

Al termine dell’intervista, il presidente dell’Associazione “Angelo Gilardino” Marco de Santi ha consegnato a Cecconello una targa in ricordo dell’iniziativa.

La Mostra “L’amicizia di una vita” resterà aperta fino al 31 marzo.

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