Secondo weekend, domani e domenica, con le ormai tradizionali uova di Pasqua dell’Oftal diocesana che saranno distribuite sui sagrati delle chiese cittadine durante le messe prefestive e festive.
Le uova, con l’ormai classico peluche, si potranno ritirare con un’offerta minima di 8,50 euro: tutto il ricavato finanzierà i pellegrinaggi a Lourdes delle famiglie che non possono permetterselo. Anche quest’anno, inoltre, è prevista la possibilità dell’uovo “sospeso”: anziché ritirarlo, dopo l’offerta, sarà possibile lasciarlo alle dame e ai barellieri dell’Oftal che provvederanno a consegnarlo a bambini bisognosi o ammalati.
A spalleggiare dame e barellieri Oftal durante la consegna delle uova, alcuni studenti della professoressa Elena Fossale al Liceo Scientifico. Dopo questo weekend, ultimi due giorni con le uova di Pasqua Oftal il 25 e il 26 marzo.






È ormai una tradizione (questa, delle uova) che prelude al ben più intenso viaggio della speranza e della fede. O, almeno, della fiducia. Una rara “certezza” in un mondo sfiduciato e basato su un’altra sfiducia, quella (direttamente) nell’uomo e, a carico dei più insospettabili, persino nel Figlio di Dio.