Anche il Comune e Iren prendono le distanze dal progetto d’impianto per il biogas a Vercelli

Sta diventando un vero caso il progetto di Polioli Bioenergy per la costruzione nella zona industriale di Vercelli di un impianto per il trattamento dei rifiuti organici e la produzione di Biogas. Dopo che la Provincia di Vercelli, che nei giorni scorsi aveva ricevuto la documentazione per l’avvio delle procedure autorizzative alla realizzazione, ha espresso tutte le sue perplessità sull’insediamento a ridosso del centro abitato, visto che si tratterebbe di un impianto da circa 105mila tonnellate/anno, quindi con una capacità ben più ampia di quella che necessiterebbe il vercellese, anche il Sindaco di Vercelli in una nota sottolinea come l’amministrazione cittadina sia del tutto contraria. Soprattutto alla luce del fatto che la grande capacità di questo impianto porterebbe gioco forza il trattamento a Vercelli di rifiuti provenienti da altre realtà, presumibilmente del Piemonte.

Scrive Maura Forte: “Apprendo stamane dagli organi di stampa che è stato presentato all’Amministrazione provinciale un progetto che porterebbe nella zona industriale a ridosso della Città una quantità notevole di rifiuti giornalieri provenienti da altre zone del Piemonte e forse da Torino. Chiarisco immediatamente che l’Amministrazione è nettamente contraria a questa iniziativa se le condizioni sono quelle che per ora ho appreso solo da fonti indirette. Posso garantire che questa Amministrazione salvaguarderà la salute dei cittadini e l’ambiente sempre e comunque, evitando che eventuali emissioni sgradevoli e maleodoranti possano influire negativamente sulla vita quotidiana dei Vercellesi”.

Una dichiarazione che, a dire il vero, desta un minino di sorpresa. Visto che è curioso che un tale progetto sia arrivato sino alla presentazione degli elaborati in Provincia, senza che il Comune ne avesse mai avuto anche un minimo sentore, nemmeno una piccola anticipazione. E, va da sè, il fatto che il Comune parteciperà alla conferenza dei servizi proprio su questo argomento il 20 febbraio, è probabilmente una casualità. Ma tant’è.

 

Il Comune di Vercelli, però, non è l’unico a prendere le distanze, oggi, dal progetto Polioli Bioenergy. Anche Iren, in una nota ufficiale diffusa nel tardo pomeriggio, ribadisce di non avere “accordi commerciali con il soggetto proponente che impegnino l’azienda a conferire FORSU – ossia rifiuti organici – presso l’impianto eventualmente autorizzato” in riferimento proprio a Vercelli.
Iren che, proprio nei giorni scorsi, era stata invece accostata, a quanto pare dunque erroneamente, al progetto, indicata come uno dei partner dell’iniziativa.

 

Per Iren le cose stanno in modo diverso: “In relazione a quanto riportato da alcuni organi di stampa relativamente alla richiesta da parte di Polioli Bionergy SrL alla Provincia di Vercelli di pronuncia di compatibilità ambientale per costruire un impianto di trattamento rifiuti, produzione di biometano e compost di qualità in un’area attualmente libera del complesso Polioli (Vercelli), si precisa quanto segue: Il Gruppo Iren, nel rispetto del proprio piano industriale 2018-2023, conferma la propria attenzione al settore ambiente, allo sviluppo industriale, commerciale ed impiantistico dello stesso con particolare interesse ai temi riguardanti l’economia circolare ed il recupero di materia. Negli scorsi mesi il soggetto proponente (Polioli Bionergy) ha richiesto, come previsto per l’avvio dell’iter autorizzativo, a diversi operatori del settore ambiente, fra cui Iren Ambiente (società del Gruppo Iren), l’eventuale interesse a conferire presso l’impianto parte della frazione organica proveniente dalla raccolta dei rifiuti solidi urbani nei territori serviti. Iren Ambiente, in linea con le proprie policy industriali ed ambientali quando chiamata a valutare possibili conferimenti presso impianti di trattamento rifiuti gestiti da terzi, ha manifestato il proprio interesse vincolandolo tuttavia all’ottenimento da parte del soggetto proponente di tutte le autorizzazioni degli enti regolatori e subordinando lo stesso interesse ad una verifica di qualità ed eccellenza del trattamento proposto. Non risultano pertanto al momento accordi commerciali fra Iren Ambiente e il soggetto proponente che impegnino l’azienda a conferire FORSU presso l’impianto eventualmente autorizzato”.

Insomma nei mesi scorsi Iren era stata interpellata per sapere se fosse stata interessata a conferire rifiuti in un eventuale nuovo impianto vercellese, vedendo e analizzando dunque i progetti – al contrario quindi di quanto invece sarebbe accaduto con il Comune che del progetto nulla sapeva.

Rifiuti che Iren, di fatto, gestisce e raccoglie anche in altre realtà e province oltre a Vercelli. E sempre Iren si sarebbe limitata solo a dire che, eventualmente sarebbe stata ovviamente interessata, ma solo se l’impianto avesse ottenuto tutte le autorizzazioni previste. Senza nessun coinvolgimento diretto nell’opera, però.

Ora dunque la palla passa alla Polioli Bioenergy, lasciata “sola” insieme ai suoi eventuali partner, a dover dimostrare, alla conferenza dei servizi che è in programma il 20 febbraio, la necessità e la compatibilità della struttura per il compostaggo che è stata progettata e su cui si sono già fatti calcoli di sostenibilità, ma senza che nessuno dei soggetti dove sarebbe stata realizzata ne avesse contezza.

 

l.a.

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2 Commenti

  1. […] “Di fatto sì. Anche se hanno cercato di spiegarci che si erano presentati in Provincia e per ben due volete. Al che, Andorno, i nostri funzionari ed io ci siamo guardati negli occhi e abbiamo chiesto loro chiaramente di che cosa stessero parlando. La risposta è stata ingenua: erano venuti una prima volta a parlarci dei licenziamenti di Perstorp, e ci mancherebbe, la seconda per chiedere la modulistica per presentare la domanda per l’impianto. Quindi, due volte sì, ma non per certo parlare di questo progetto. Noi, ripeto, abbiamo appreso tutto quando il Comune ci ha trasmesso, sotto Natale, la documentazione per richiedere la Conferenza dei servizi”. Ciò anche se la sindaca Forte ha dichiarato di non aver mai saputo nulla del progetto fino a che non lo ha letto sui giornali (leggi qui). […]

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