Rosetta: “Non c’è alcuno scandalo mazzancolle a S.Germano, se non quello creato ad arte dal Pd”

“Non c’è nessuno scandalo mazzancolle o capesante al Comune di San Germano, se non quello che hanno cercato di montare ad arte, utilizzando una prestigiosa testata giornalistica, esponenti del Pd che erano in possesso di documenti interni che hanno distribuito illegittimamente. Non c’è neppure alcuna bufera o crisi nella mia amministrazione, ed infine non c’è alcun contrasto interno alla Lega. Io mi vanto di essere una ‘salvianiana di ferro’ e sono grata al segretario politico provinciale Paolo Tiramani per la nota diffusa su questa vicenda, che mi sento di definire fantascientifica, in cui il parlamentare della Lega esprime a me e alla giunta il ‘pieno sostegno’ ribadendomi tutta la sua stima”.

Questa mattina Michela Rosetta, 53 anni, impiegata amministrativa dell’Asl di Vercelli e da sette anni  sindaco di San Germano Vercellese ha voluto chiarire, in una conferenza stampa convocata in municipio, alla presenza dei suoi consiglieri Landucci, Prevelato, Bassano e Martinetti, e del legale del Comune, l’avvocato Alberto Villarboito, la vicenda sollevata ieri sull’edizione on line di un noto quotidiano a proposito di una spesa ritenuta singolare nell’ambito dei prodotti alimentari acquistati per le famiglie bisognose durante l’emergenza Covid: undici chili di mazzancolle congelate dall’Ecuador,  (per un totale di 125 euro) e 54 euro di capesante, pure congelate. “L’unica cosa di cui dovrò rispondere a Salvini – ha detto, scherzando, la sindaca – sarà la provenienza estera delle mazzancolle. Adesso ditemi voi dov’è lo scandalo”. 

Durante la conferenza stampa, Michela Rosetta ha chiarito che la scelta di acquistare gli alimenti per poi distribuirli alle famiglie bisognose, anziché distribuire i buoni spesa, come aveva fatto ad esempio Vercelli, è stata presa considerando che a San Germano da anni, e non solo in emergenza Covid, con il Banco delle Opere della Carità,  si aiutano così le famiglie bisognose perché in un piccolo paese, a differenza di quanto accade nel capoluogo, le famiglie si conoscono tutte ed era più facile assisterle in questo modo durante il lockdown, facendole arrivare ad una ad una nell’ufficio al pianterreno dove si custodivano (e si custodiscono tutt’ora) gli alimenti, surgelati e no, previo appuntamento, e poi sanificando di volta in volta i locali.

E alla domanda, consequenziale, se sia giusto inserire manzaccolle e capesante in un paniere per le famiglie meno abbienti, la risposta è stata sì, perché, secondo Michela Rosetta, si doveva anche tenere conto delle diete e delle osservanze religiose, rispettando le indicazioni fornite dal ministero della Salute: “Giusto e opportuno, da parte della funzionaria che ha provveduto agli acquisti fare così perché ad esempio le famiglie musulmane apprezzano il pesce e non la carne che non possono mangiare, senza contare che quegli  undici chili di mazzancolle ci sono costati pochissimo, un quionto, rispetto, ad esempio, ad un’analoga quantità di carne in scatola”.

E dunque? “Dunque un’invenzione del Pd, tutto qui”: Ma è proprio sicura che sia stata un’operazione mediatica orchestrata dal Partito democratico? “Certo, perché mai uno dei miei – è stata la risposta – avrebbe dovuto farmi qualcosa del genere?”. E all’osservazione che anche il vice sindaco Maurizio Bosco, tra l’altro non presente alla conferenza stampa,  sarebbe dimissionario, Michela Rosetta ha replicato che Bosco non c’era perché impegnato nei lavori dei campi, visto che è un agricoltore, e ha fatto ascoltare una registrazione in cui egli ribadisce il suo “appoggio” alla sindaca. Vera l’interruzione del rapporto di lavoro con il segretario comunale Stefano Scaglia (con cui è venuto a mancare “il rapporto di fiducia”), vera la rinuncia a molte deleghe, ma non di quelle al Bilancio, dell’assessore Giorgio Carando (“ma solo per motivi di impegno lavorativo”, ha ribadito il sindaco) e vere le dimissioni del consigliere Sergio Pizzale (sostituito da Giovanna Bassano), ma nessuna crisi, nessuna bufera. Parola del sindaco Michela Rosetta.

Edm

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2 Commenti

  1. L’attacco alla Rosetta (che gode di una popolarita’ indiscussa) su mazzancolle e capesante, fa ridere ..anche per il prezzo pagato …. roba da .. cozze .. e ora si cerca di estenderle lo “scandalo” a frutti di Bosco e qualche Scaglia (di parmigiano?) … il PD dev’essere davvero alla frutta!

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