Il riso “Acquerello” dei Rondolino a MasterChef Italia

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Vercelli – Tra le varie prove cui si sono dovuti sottoporre questa sera, su SkyUno, i concorrenti di MasterChef Italia (ottava stagione), per ottenere il lasciapassare al proseguio della trasmissione da parte dei “terribili” Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonio Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, quella di preparare un risotto al nero di seppia.

Ebbene, il riso utilizzato (e si è visto chiaramente il caratteristico barattolo) è stato l’Acquerello della tenuta “Colombara” di Livorno Ferraris di Piero Rondolino. Un apprezzamento autorevole, anche se indiretto, per il riso vercellese, cui si sono aggiunti gli elogi, qualche sera fa, durante la trasmissione “I soliti ignoti” di Raiuno, da parte di Amadeus, che (a differenza di quanto faceva la Clerici a “La prova del cuoco”), parlando di un risicoltore vercellese che si era presentato tra gli ignoti come produttore del riso “Nerone”, ha cantato le lodi della nostra risicoltura.

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