Nasce “Academy”, il progetto di formazione per far crescere le professionalità nato dalle aziende del territorio e sviluppato con Cnvv

Un’azione concreta, diretta alla crescita professionale del territorio, aperta a tutte le aziende e le istituzioni interessate a ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, a riqualificare i collaboratori e a offrire loro opportunità di specializzazione adeguate alle esigenze delle imprese: è questo il cuore del progetto “Academy”, lanciato da quattro importanti aziende del distretto della rubinetteria e del valvolame (Cav. Uff. Giacomo Cimberio Spa, Carlo Nobili Rubinetterie Spa, Giacomini Spa e Fratelli Pettinaroli Spa) insieme al Comune di San Maurizio d’Opaglio (No), e sviluppato da Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) e Foraz, l’agenzia formativa che le fa capo.

Il progetto prevede la realizzazione di un polo formativo per rispondere all’esigenza di competenze professionali evolute che tutte le aziende del distretto segnalano da tempo. Una recente analisi dei fabbisogni formativi svolta tra le imprese manifatturiere aderenti a Cnvv ha infatti rilevato l’urgente necessità di tecnici specializzati in programmazione e conduzione di macchine operatrici (Plc/Cnc), installazione e messa in servizio di impianti industriali (Plc, robot, ecc.), raccolta dati da macchine 4.0 per assicurazione qualità e controllo di processo (Big Data) e gestione della manutenzione produttiva (Tpm). L’Academy avrà sede nella delegazione Cnvv di Borgomanero (No) e potrà svolgere alcuni corsi anche in località limitrofe, come San Maurizio d’Opaglio e Borgosesia (Vc), che afferiscono al più grande polo mondiale di trasformazione dell’ottone: qui si realizzano oltre il 30% della produzione nazionale e più del 15% del mercato mondiale delle esportazioni di valvole e rubinetti e centinaia di aziende realizzano un fatturato aggregato di quasi due miliardi di euro, per i due terzi all’estero, dando lavoro, tra produzione finale e indotto, a 11.500 persone.

Nell’Academy saranno disponibili, nel corso del 2022, spazi per l’upskilling e il reskilling dei lavoratori occupati e dei neodiplomati, per corsi di formazione e per laboratori innovativi che verranno anche messi a disposizione degli istituti tecnici e delle scuole professionali del territorio. Questi spazi saranno a disposizione delle imprese del settore meccanico, impiantistico e di altri comparti che abbiano esigenze di formazione e riqualificazione di tecnici meccatronici e manutentori. Il progetto è caratterizzato da uno spirito fortemente inclusivo: le attività del primo anno saranno rivolte soprattutto ad accrescere le competenze dei lavoratori occupati e a qualificare, con formazione tecnica specialistica, disoccupati e inoccupati, rispondendo alle richieste professionali di imprese singole o aggregate. Uno scenario evolutivo potrebbe portare, in futuro, alla realizzazione di una vera e propria “fabbrica-modello”, con macchinari reali installati in locali industriali idonei, in cui svolgere i corsi specialistici più professionalizzanti.

 

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1 commento

  1. Desta una certa sorpresa che simili colossi (universalmente riconosciuti tali) dell’industria italiana siano in ambasce per risolvere problemi di personale. Non ci si insegnava che le multinazionali “anticipano” il mercato in tutti i possibili aspetti… programmano e “determinano” il Futuro!?
    Che sia solo una questione di metter in funzione la solita mungitrice? Profitti rigorosamente e orgogliosamente privati con anche un po’ di “generosi” soldi (o “favori”) pubblici?

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