Il mondo del cinema vercellese è in lutto, è morto Armido Capanna: gestì “Principe” e “Viotti”

Armido con la sua Lia, scomparsa un anno fa

 

A quasi un anno esatto dalla scomparsa della mogie, Lia Formetin, e del fratello Corrado, ciha lasciati Armido Capanna, storico gestore, appunto con il fratello, la moglie Maria e la cognata Lia, delle sale cinematografiche “Principe” e “Viotti” (che adesso non ci sono più). Aveva 90 anni. Lascia la figlia Cristina, le nipoti Martina e Lavinia, la sorella Mirella e, appunto la cognata Maria. I funerali saranno celebrati mercoledì, alle 10,30, nella chiesa ella Regina Pacis.

Ecco il toccante ricordo che ci ha inviato Flavio Ardssone, titolare della Coo Belvedere,  che per anni ha collaborato attivamente con la famiglia Capanna:

“Il grande film della famiglia Capanna ha perso un altro “fotogramma”…  ci ha lasciato Armido che avrebbe compiuto 91 anni tra qualche giorno andando a raggiungere la moglie Lia il fratello Corrado morti entrambi un anno fa.

Armido era un amante dei film kolossal e li vedeva sovente presso la sala del Belvedere “perché lì g’esè l’impianto dolby”.

Come il fratello Corrado era amante della bicicletta in sella alla quale percorse durante gli anni della sua pensione centinaia di chilometri. Con gli altri componenti della sua famiglia gestì il cinema Acli- Principe e il cinema Viotti

Rimaneva deluso quando il film non era in cinemascope perché “il vero kolossal –diceva- richiede un grande schermo…”

 Eh sì, uno schermo grande… come è grande il cuore di tutti i componenti della famiglia Capanna che per decenni tanto hanno dato alla vita cinematografica cittadina”.

 

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2 Commenti

  1. Io ho conosciuto i signori Capanna solo di vista, poco più che per quei pochi istanti in cui si entrava al cinema. Oltre che un altro fatto luttuoso, non casualmente a solo un anno da quello della signora “Lia”, sembra la morte del Cinema a Vercelli, già orfana Givogre; ma così non può essere. Quando i giovani di domanio posdomani si guarderanno in dietro, non essendoci più nulla davanti a loro, il Cinema risorgerà e forse, alla cassa, in regia oppure come operatore cinematografico ci sarà lo spirito dei coniugi Capanna da oggi per sempre uniti.

  2. Anche tu hai deciso di partire per quel nuovo viaggio che circa un anno fa avevano già intrapreso la tua adorata Lia ed il tuo fratellone Corrado. Hai lottato come una belva. Non ti sei mai arreso difronte a nulla, nemmeno quando l’organo pulsante della tua vita aveva fatto le bizze e che bizze. Hai retto l’impatto, senza mai mollare. Ma poi, duri colpi ti hanno reso più debole, non senza forza, questo mai. La tua Lia è partita. Corrado l’ha seguita. Lassù hanno aperto una nuova, nuovissima sala cinematografica ed il pubblico è rimasto meravigliosamente impressionato. Alla cassa Lia e direttore di proiezione tuo fratello Corrado. Successo assicurato. Folla straboccante. Così, ti sei preparato la valigia ed hai atteso la partenza. Stavi per compiere 91anni ed invece li festeggerai lassu’ nella Città del Paradiso e nell’immenso Cinema, ed è il caso di citarlo, “Nuovo Paradiso”. Un trio di classe, dove umanità, rettitudine, onestà e senso del dovere sono meravigliosamente rappresentati. Io ho avuto l’immenso piacere di conoscervi tutti e tre e ne sono tanto, ma tanto felice. Prima Lia, poi Corrado, ora tu. Tre duri colpi che difficilmente riuscirò mai ad accettare. Così dicono, è la nostra vita. La vostra invece ora sarà ricca di serenità, felicità e tanto amore, quello che avete dedicato a tantissima gente che ha frequentato i vostri cinema e a me. Mi mancate e mi mancherai Amico Armido. Riposa in pace insieme a tuoi stupendi compagni di viaggio. Sarete sempre dentro di me. Quei luoghi, le sale cinematografiche sono state per me un farmaco stupendo per rinascere.

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