Lella Beretta è la vercellese dell’anno 2018

Lella Beretta, notissima e straordinaria fotografa, riceverà il titolo di “vercellese dell’anno 2018” dalla Famija Varsleisa. Lo ha reso noto poco fa la stessa associazione, presieduta da Pier Luigi Bruni.

 

Lella Beretta è una fotografa ma sarebbe meglio dire che è di fatto un’artista a tutto tondo. Notissimi i suoi ritratti fotografici, di cui è una vera maestra. Sono infatti tanti i vercellesi che le hanno affidato il compito di ritrarli, ottennendo immagini uniche, setose, scintillanti quasi sognanti che trasfigurano in un tessuto fiabesco il reale. Vere opere d’arte generate con la macchina fotografica.

 

Lella Beretta è di Vercelli, laureata in filosofia alla Statale di Milano, e grazie alla sua passione per la Fotografia crea un progetto lavorativo insieme ad un percorso artistico che le regalerà molti successi in Italia e nel mondo.

 

Scriva la Famija Varsleisa: “I suoi scatti, fin da subito, rivelano palesemente una personalissima ricerca del “Bello” e le sue atmosfere flou, morbide e rarefatte regalano a ogni immagine una sensazione di piacere, armonia e benessere. Si sta creando un “mondo alternativo” dove tutto è filtrato dalla sua fantasia e dalla sua ricerca della perfezione e il suo “Stile” diventa inconfondibile, le sue opere riconducibili solo a lei”.

 

Le foto di Lella Beretta

Le sue fotografie sono state premiate in molte città italiane come Ravenna, Pescara, Firenze, Livorno, Arezzo, Brescia, Rimini, Bergamo e in altrettante città straniere come Buenos Aires, Singapore, Bristol, Linz, Algarve, New York, Hong Kong.

Nei circuiti internazionali si classifica spesso ai primi posti ottenendo medaglie d’oro e Trofei. Ricordiamo i successi a Cipro, in Grecia, in Francia, in Austria, in Bosnia Erzegovina, in Arabia Saudita, in America, a Macao, in New Jersey, Bangladesh.

Partecipa a diverse Coppe del Mondo ottenendo ottimi risultati sia come squadra italiana sia come autrice singola.

 

Nel 2016 è insignita dell’Efiap/oro, Excellence de la Federation International art Photographique, prima donna in Italia a ottenere un simile riconoscimento dalla Federazione mondiale.

 

Realizza mostre personali intitolate “Filosofia per Immagini” da Vercelli, la sua città, e poi Torino, Firenze, Roma, Taormina, ricordandone solo alcune fino ad arrivare alla sua prima Mostra internazionale itinerante in Sud Africa, partita da Johannesburg, Pretoria, Durban e conclusasi a Cape Town con la vendita per beneficenza di tutte le opere esposte.

 

 

Lella Beretta a New York

Nel 2013 sbarca a New York e le sue foto in mostra a Manhattan sono notate dalla direttrice dell’Agora Gallery che la invita a esporre, all’interno della sua prestigiosa Gallery, insieme a personalità eccellenti di varie culture artistiche provenienti da tutto il mondo. Esperienza ricchissima che durerà quasi due anni.

Una sua tela esposta a Manhattan, che rappresenta la fratellanza tra i popoli attraverso il tenerissimo abbraccio di due bimbi di razze diverse, viene donata e accettata dal Presidente Obama. Lo stesso dono viene inviato e accettato anche da Papa Francesco.

 

In occasione della visita del Presidente Mattarella in Piemonte, le città di Varallo e Vercelli lo omaggiano con fotografie di Lella che ritraggono in maniera personale e creativa angoli delle rispettive città.

 

La professione

In campo professionale le viene chiesto di realizzare immagini pubblicitarie per la promozione del marchio Valtur in 24 villaggi posizionati nei luoghi tra i più suggestivi del mondo. E saranno tre anni di impegnativo ed entusiasmante lavoro.

Nel 2012 le viene richiesto dalla Presidenza del Consiglio Regionale Piemontese un lavoro fotografico selle Eccellenze artigiane della Regione seguito da una fortunata mostra itinerante e da un prestigioso catalogo.

 

Nel 2016 completa la collezione artistica “Fairy Tales” iniziata quattro anni prima che racconta attraverso immagini romantiche e fantasiose, dal sapore retrò, storie di “Fate contemporanee” e vuole essere soprattutto l’esaltazione di un tipo di “Bellezza” eterea e rinascimentale, non legata a tempi né a mode e ambientate in contesti pittoreschi e suggestivi.

 

 

Sempre la Famija Varsleisa sottolinea: “La sua cultura umanistica, i suoi studi filosofici e la passione introspettiva per “l’Essenza dell’Uomo” unita al piacere di raccontare le “Emozioni” della vita, rimangono le fonti ispiratrici di ogni sua creazione artistica, oltre che di ogni suo impegno professionale”.

 

 

Nei prossimi giorni verrà comunicata la data della premiazione

 

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