L’innamoramento, da ragazzino, e poi l’amore assoluto a tutto tondo per Sandokan, Yanez e il Corsaro Nero, che gli ha consentito di approfondire, come probabilmente nessuno al mondo (e sicuramente in Italia), la vita di Emili Salgari.

Di questa grande storia d’amore verso l’inventore del genere letterario avventuroso nel nostro Paese, che prima di Salgari proprio non esisteva, Felice Pozzo, ha parlato ieri durante la presentazione del suo nuovo, e probabilmente esaustivo libro, sul creatore della strangolatori della jungla nera, intitolato La vera storia di Emilio Salgari. E l’ha fatto conversando, nella Sala delle conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, con il collega giornalista Enrico De Maria, dopo il benvenuto al pubblico del presidente della Fondazione Aldo Casalini e del presidente degli Amici del Cecco (l’associazione che ha organizzato l’evento) Tony Bisceglia.
Potrà sembrare strano, ma era la prima volta che un libro – dei tantissimi scritti dal giornalista vercellese su Salgari – veniva presentato nella nostra città. L’opera – di grande scorrevolezza narrativa – si trova adesso in tutte le librerie: edito da Odoya (che lo aveva già presentato, con successo, al Salone del Libro di Torino) costa 25 euro.





