DIVERGENZE – Caro Cottarelli continui ad occuparsi di economia e lasci stare la Pro

Carlo Cottarelli, illustre economista e guardiano della spesa pubblica in Italia, ci è ricascato. Dopo il famoso tweet in cui, criticando la scelta della Superlega, scrisse che “se l’avessero fatto anni fa, avremmo avuto un secolo di Pro Vercelli. No grazie!”, oggi, su “La Stampa” torna sull’argomento.

In una lunga intervista concessa, per le pagine sportive, a Gabriele De Stefanis, ci riprova, stavolta, però, accomunandoci alla più antica società calcistica italiana. Definendo il progetto della Super Lega un fatto “arrogante”, chiosa infatti così: “Se cent’anni fa avessimo fatto la Super League, ora vedremmo ogni settimana Genoa-Pro Vercelli”.

Viri Rosetta

A di là del paragone improponibile e assurdo tra il calcio pionieristico di allora e quello attuale  e alla constatazione – d’accordo, un po’ partigiana – che non ci dispiacerebbe assistere ogni settima ad una sfida tra i rossoblù e le bianche casacche, c’è da sottolineare l’assoluta infondatezza dell’assioma cottarelliano.

L’economista cremonese farebbe bene a documentarsi sulla storia del calcio italiano e così scoprirebbe che quella famosa Pro Vercelli su cui  continua a disquisire era proprio agli antipodi di quel calcio-business contro cui adesso egli si scaglia, anche con ragione e senza essere un ipocrita, visto che di quel mondo, a differenza di tanti altri, non fa parte. Anzi ne fu la prima ben identificata e ufficiale vittima, visto che incominciò innanzitutto a non potersi più confermare campione d’Italia, proprio per la cessione di Viri Rosetta alla Juventus nel 1923, e che poi, successivamente, dovette abbandonare la serie A (mai più recuperata) quando fu costretta a vendere Piola alla Lazio, nel 1934.

Silvio Piola

Teorizzare a casaccio su fatti che non si conoscono e, quindi, banalizzare, è sempre scorretto. Sarebbe come se Carlo Cottarelli venisse per sempre ricordato come il presidente del Consiglio incaricato dei famosi tre giorni, al termine dei quali fu costretto a svignarsela con il trolley e lo zainetto sulle spalle, pochi istanti prima che Conte salisse al Colle.

Invece noi continuiamo a considerarlo un eccellente economista e un ottimo divulgatore, sui giornali, di una materia decisamente ostica per gran parte della gente comune. Continuiamo a trattarlo con il rispetto che merita, come lui dovrebbe fare con la storia della Pro Vercelli.

Edm

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1 commento

  1. Concordo (nel mio piccolo) con quanto dice e, certamente, pensa Edm .. salvo che su un punto. Ad un’analisi meticolosa della Biografia di CC (che è anche tifoso interista e quindi forse ultimamente, se possibile, si sarà un po’ montato la testa) .. sono certo che verrà, a fine della carriera, fra le tante cose che gli dobbiamo ..
    ” per sempre ricordato come il presidente del Consiglio incaricato dei famosi tre giorni, al termine dei quali fu costretto a svignarsela con il trolley e lo zainetto sulle spalle, pochi istanti prima che Conte salisse al Colle”
    … giornate che si conclusero con un contropiede alla Sandrino Mazzola e per lui finì 0-1
    https://www.quotidiano.net/politica/foto/carlo-cottarelli-1.3943389

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