Divergenze 110 – Quando il Comune non porta… voce

 

Mi approprio per una volta della rubrica dell’amico Enrico De Maria, per una mia piccola riflessione.

 

Chissà che cosa potrebbe pensare, mi sono domandato, l’automobilista proprietario di una vettura euro 4 non Fap, o anche più vecchia, che, senza sapere che esiste un blocco totale della circolazione vista la qualità pessima dell’aria a Vercelli, oggi potrebbe essere stato multato se sorpreso a viaggiare in città. Sorpreso dai “civich” in fallo, perché ignaro del divieto.

Eh, già, perché non è mica così immediato per una persona qualunque accedere a certe informazioni che, è vero, si trovano sul sito del Comune di Vercelli o scorrendo le ordinanze all’albo pretorio del Municipio. Invece tali informazioni andrebbero conosciute in tempo reale. Si sa, però, la vita di tutti i giorni ha spesso il sopravvento e il tempo è sempre poco, pochissimo per essere tanti pignoli da consultare giornalmente tali supporti.

Per fortuna, però, ci sono i giornali: di carta e online. E le locandine nelle edicole, anche, da sbriciare al volo, magari dal finestrino dell’auto.

 

A Vercelli, però, le cose oggi potevano andare diversamente. L’informazione sul blocco del traffico fino a giovedì, per i veicoli euro 4 non Fap, ha rischiato di non essere pubblicata da nessuno, per un semplice motivo: nessuno lo ha comunicato. Infatti, il Comune di Vercelli, che da quando si è insediata la nuova giunta non ha ritenuto di mantenere in vita un ufficio stampa, non ha inviato alcuna comunicazione ai mezzi d’informazione, non l’ha in pratica detto se non pubblicando un avviso sul proprio sito. E basta. Un fatto curioso, nell’era della comunicazione globale, che fa di Vercelli un capoluogo in un qualche modo anomalo e “antico”.

 

Ora, sottolineando che è del tutto legittimo scegliere come e quando comunicare un avvenimento, vorremmo sommessamente ricordare che non solo è opportuno veicolare certe informazioni in modo ufficiale, ma ciò è anche normato da una apposita legge (la 150 del 2000 “Disciplina delle attività di comunicazione e informazione nella PA” in cui si specificano bene le funzioni della comunicazione delle amministrazioni pubbliche – leggi qui).

Dunque, il fatto che un’amministrazione pubblica si doti di una struttura che diffonda le informazioni, almeno quelle più importanti da far giungere ai cittadini, con il delicato compito di rendere pubblica l’attività e le necessarie indicazioni di una Amministrazione verso la pluralità, è un concetto cristallizzato da una norma nazionale. Si badi bene, con questo nessuno vuole imporre alcunché, men che mai dare ala alle solite polemiche sugli staff e gli staffisti.

Semplicemente, però, va rilevato che l’ufficio stampa di una amministrazione pubblica per una città capoluogo e con migliaia di residenti, ha funzioni importanti, rappresenta la posizione ufficiale del Comune e ha un compito di utilità pubblica chiaro e normato. E tale funzione, per altro, non va confusa con quella del portavoce del Sindaco (che ha una connotazione più politica e specifica – si faccia riferimento alla legge di cui sopra dove anche questa distinzione è ben chiarita).

Tutto ciò per dire cosa? Che in determinate occasioni, come quella ad esempio di un’ordinanza che si attiva per vietare la circolazione a determinate categoria di auto, una corretta e capillare informazione verso il cittadino è auspicabile, sia per fare in modo che la popolazione sia in grado di sapere come comportarsi, sia per tutelare la stessa Amministrazione, la quale, oltre a imporre corrette norme per la civile gestione della cosa pubblica, deve anche farsi carico, in un qualche modo, di far conoscere tali disposizioni al cittadino in modo veloce ed efficace, per non esporsi a lamentele e critiche. Tutto con la massima trasparenza.

 

La speranza è, quindi, che ora non nasca una nuova polemica su questo fatto, e questa riflessione, davvero, non ha alcuna intenzione di alimentarne. Piuttosto mi auguro solo che, alla prossima occasione, tutto funzioni meglio.

 

Luca Avenati

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 commento

  1. Anch’io mi sono posto la domanda che qui ha avuto una risposta dettagliata, coerente e precisa. Forse la soppressione dell’ufficio stampa rientra nel capitolo “semplificazioni”? E’ comunque una semplificazione discutibile perché può creare complicazioni. Inoltre l’ufficio stampa potrebbe costituire un utile mezzo di “propaganda”! .. Qualcuno dirà che per gestirlo bene necessita molto personale e .. se il personale è ridotto o poco attento o qualificato, il rischio di “grane” è tanto … necessiterebbe un controllo diretto dei vertici dell’Amministrazione .. eche “c’è già” il sito del Comune, molto completo:
    https://www.comune.vercelli.it/notizie
    https://www.comune.vercelli.it/articolo/limitazioni-al-traffico
    .. ma, proprio perché completo, anche la lettura finisce per richiedere molto tempo e oggi tutti hanno il pollice impazzito. Insomma, siamo sempre lì.
    Speriamo che chi non ne sapeva nulla abbia prestato almeno attenzione ai cartelli e ai gentili signori in divisa … c’erano? Intervenivano? Penso di si, ma questo è un altro problema.
    A me il divieto è stato segnalto in tempo da un amico. Casualità, ma sarei rimasto lo stesso a piedi.
    Pare che, andando oltre la retorica gretiana, l’aria si Vercelli assomigli DAVVERO sempre più a quella di Torino e Milano.

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