Diserbante ai Cappuccini: durissimo scontro tra Pozzolo e Caradonna

“L’ex assessore Caradonna non poteva intromettersi nei lavori che stava compiendo una ditta che ha un appalto con il Comune, invitandola a smettere e per giunta filmando senza autorizzazione degli interessati i dipendenti”. Così l’assessore al Decorso Urbano contro il suo predecessore, per un fatto avvenuto stamattina ai Cappuccini. A stretto giro di posta la replica di Caradonna: “Il dipendente della ditta, tra l’altro senza mascherina protettiva, stava irrorando con diserbante prima il marciapiede di via Carengo poi quello di via Oberdad. Mi sono presentato, gli ho chiesto che cosa stesse facendo e, alla risposta, ‘sto diserbando’, gli ho suggerito di smetterla anche perché c’è stata una recente decisione del Consiglio regionale in merito all’utilizzo di questi prodotto, e gli ho anche fatto notare che il diserbante andrebbe irrorato nelle primissime ore del mattino, all’alba. A quel punto è intervenuto un altro dipendente della ditta, in borghese, che mi ha chiesto con fare perentorio ‘se avevo qualche problema’. Ed io mi sono ripresentato, spiegandogli che non volevo essere avvelenato chiedendogli a mia volta chi fosse lui. Ovviamente non mi ha risposto”.

L’assessore Pozzolo non ha dubbi: “Forse Caradonna crede di essere anche l’assessore e di dare ordini. Il suo comportamento è stato assai grave, e lo stiamo valutando anche con il sindaco. Il diserbo che abbiamo adottato è assolutamente consentito e Caradonna non aveva alcun diritto di interrompere un pubblico servizio, né di filmare dipendenti al lavoro senza la loro autorizzazione”. Ribatte Caradonna: “Io non ho intimato niente, gli ho solo consigliato si smetterla. E all’osservazione che avrei filmato, la risposta è certamente sì, se no come fa un cittadino a segnalare quelle che a sua avviso sono delle irregolarità? Non solo chi lo irrorava non aveva la mascherina e lo stava distribuendo in pieno giorno, ma non c’era alcun cartello, come sarebbe d’obbligo, per segnalare l’orario delle operazioni di diserbo, avvisando i cittadini”.

Pozzolo però ritiene che il comportamento di Caradonna sia assolutamente censurabile e assicura che il Comune non si fermerà lì. Ma intanto, Emanuele Caradonna ha avvisato dell’accaduto il consigliere pentastellato Michelangelo Catricalà, da sempre in prima linea in questa battaglia, che a sua volta si è rivolto al responsabile del Dec, il Direttore dell’esecuzione sul contratto. Dice Catricalà: “Dopo una prima segnalazione, analoga, che io avevo fatto al Dec la ditta interessata aveva ammesso gli errori e chiesto scusa. Stavolta si tratta dell’altra impresa che ha l’appalto per il verde pubblico, vedremo se, dopo il mio intervento, ci saranno altre scuse a Caradonna e alla città”.

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2 Commenti

  1. Ormai i lavoratori dovrebbero fare dei corsi su come rispondere ai cittadini che dovessero interrompere il loro lavoro .. purtroppo la casistica è infinita e non basterebbe certo qualche lezione. Per i rappresentanti della minoranza invece tutto sembrava permesso .. fino a ieri compreso. Stavolta hanno trovato pane per i loro denti. Da domani per il Pd e per Caradonna le cose cambieranno .. colpa di quel figlio di bonadonna di Pozzolo!
    Scherzi a parte, speriamo in un rappacificamento, nell’interesse dei vercellesi.
    Comunque pare che molti “elettori del PD” (come se fosse uno stato di natura) .. siano intenzionati a far convergere il proprio voto PERSINO verso FdI .. https://espresso.repubblica.it/graphic/makkox/2021/06/22/foto/perche_giorgia_meloni_scala_i_sondaggi-307124856/1/

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