Consumatori, Polliotto: “Voli aerei cancellati? Ci pensa Unc Piemonte”

Patrizia Polliotto

L’arrivo delle vacanze, sia estive che invernali, comporta sempre il confrontarsi con un più ampio margine di rischio di problematiche logistiche legate all’orario dei voli. I quali, spesso, divengono preda di ritardi, cancellazioni e sospensioni che possono mettere gravemente a rischio i programmi di passeggeri e viaggiatori.
Che, magari, spesso sostengono costi decisamente elevati tra costo della tratta, sia locale che internazionale, inclusi i servizi accessori che concorrono a maggiorare l’esborso, ancora più alto nel caso di coppie e famiglie con bambini al seguito.

“Come Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, difendiamo da sempre il diritto alla tranquillità, sia che si tratti di lavoro o di vacanze potenzialmente entrambi rovinabili”, esordisce l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente dal 2010 dell’Unc Piemonte.

“Vero è che le continue oscillazioni dei prezzi, gli scenari climatici e geopolitici e le fluttuazioni ricorrenti e sempre più improvvise del mercato spesso mettono a dura prova pazienza e portafogli di professionisti e turisti. I cui diritti, in un’ottica di obiettività e ragionevolezza, vanno sempre difesi”, precisa il noto legale che prosegue.
“I nostri sportelli sono allenati costantemente in maniera aggiornata nella gestione di qualsivoglia tipologia di controversia legata ai trasferimenti aerei: cosa che consente, in determinati casi, di poter recuperare in termini di rimborso e ristoro per il danno patito anche cifre consistenti sino a 600 euro”, approfondisce Patrizia Polliotto. “Per ottenere il risultato, occorrono in primis tempestività e chiarezza. In caso di danno da viaggio aereo, rivolgersi per tempo a professionisti specializzati al servizio del consumatore può fare la differenza”.
In caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato del volo, il passeggero che intende presentare un reclamo deve rivolgersi alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto e/o, in caso di viaggi tutto compreso, al Tour Operator con il quale è stato stipulato il contratto di trasporto. Il reclamo può essere presentato dal passeggero entro due anni dalla data del volo o dalla data in cui il volo avrebbe dovuto essere effettuato.
Nella presentazione del reclamo alla compagnia aerea, il passeggero deve attenersi alle indicazioni fornite dalla compagnia aerea stessa. Il passeggero può inviare un reclamo all’ENAC – per l’accertamento di una eventuale violazione del Regolamento (CE) 261/2004 – quando: la compagnia aerea non fornisce risposta trascorse sei settimane dalla data di ricezione del reclamo del passeggero; il passeggero ritiene che la risposta ricevuta dalla compagnia aerea non sia soddisfacente rispetto a quanto previsto dal Regolamento (CE) 261/2004.
L’ENAC è l’organismo competente (NEB) a vigilare sull’osservanza del Regolamento (CE) 261/2004 quando i disservizi si verificano: in partenza da un aeroporto italiano: se il disservizio si verifica per un volo prenotato con una compagnia aerea di qualsiasi nazionalità (sia UE che extra UE); in arrivo su un aeroporto Italiano: se il disservizio si verifica a seguito di eventi relativi a un volo in partenza da un Paese terzo (extra UE), con destinazione un aeroporto italiano, qualora il vettore aereo operante il volo sia una compagnia aerea comunitaria.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a [email protected], o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

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2 Commenti

  1. E’ vero!
    siam piccoloborghesi
    in viaggio turistico,
    convinti d’andar a fare
    i David Livingstone,
    basta un volo cancellato
    per trasformarci da turisti felici
    in (quasi-)veri profughi,
    farci sentire inermi,
    abbandonati,
    pur se soltanto
    vittime di scioperi selvaggi
    guerre (chiusura degli spazi aerei),
    coinvolti in piccolidisguidi del mondo
    o perseguitati dal cambiamento climatico
    (anche fuori dall’Italia,
    dove credevamo avesse
    origine e morte)
    ..
    Migranti, Tajani: “Fuggono da guerre e cambiamenti climatici”
    https://www.imolaoggi.it/2023/08/09/migranti-tajani-fuggono-da-cambiamenti-climatici/

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