Tutte le informazioni per il voto di sabato e domenica 8 e 9 giugno per Europa, Regione e comuni

L’8 e il 9 giugno 2024 (dal pomeriggio di sabato, alle 22 di domenica) oltre alle elezioni europee e per il rinnovo di Presidente e Consiglio della nostra Regione, si andrà al voto anche per eleggere il nuovo sindaco in 39 comuni del vercellese compresa Vercelli. La scheda per le elezioni comunali sarà di colore azzurro.

Alle comunali vi saranno comuni con un unico candidato, in cui sarà necessario solo superare il “quorum”, cioè gli Elettori che si presentano a votare dovranno essere più del 50 per cento degli aventi diritto, circostanza resa meno probabile dalla coincidenza che in questa sessisione vi sarà una stessa tornata elettorale per eleggere il Parlamento Europeo ed il Consiglio Regionale del Piemonte, insieme al Presidente della Regione.

Nel vercellese i comuni in cui si presenta un solo candidato sono:

Alagna Valsesia, candidato Sindaco Roberto Veggi;

Asigliano Vercellese, Lillo Bongiovanni;

Bianzè, Claudio Bobba;

Cervatto, Daniele Tacchino;

Costanzana, Raffaella Oppezzo;

Fobello, Anna Baingiu;

Mollia, Marilena Carmellino;

Moncrivello, Luca Lisco;

Oldenico, Marco Roncarolo;

Rive, Andrea Manachino;

Salasco, Doriano Bertolone;

Sali Vercellese, Giacomo Mezza;

San Giacomo Vercellese, Massimo Camandona;

Stroppiana, Stefania Ferraro

Questi invece sono i Comuni del vercellese in cui, invece, la competizione sarà con diversi candidati:

Alice Castello, due i candidati che si sfideranno: Luigi Bondonno e Vittorio Petrino;

Buronzo: Lorenzo Gozzi dovrà vedersela contro Ettore Rossini;

Carcoforo: Vittorio Bertolini contenderà la fascia tricolore ad Alessandro Useo;

Caresanablot: ben tre gli sfidanti, Stefano Grosso, Mauro Casalino, Emanuela Scaglia;

Carisio: anche qui tre sfidanti, Pietro Pasquino, Christian Cereia, Daniela Prandino;

Casanova Elvo: si sfidano Celestino Decaroli e Renato Rosso;

Cigliano: l’uscente Diego Marchetti si ricandida e dovrà vedersela con due contendenti, Giorgio Testore e Bruna Filippi;

Crescentino: corsa a due per il Comune più grande dopo Vercelli, interessato a questa tornata elettorale, Vittorio Ferrero contro Ernesto Monchietto;

Crova: Paolo Ferraris, uscente, contro l’outsider Daniela Trentarossi;

Desana: Luigi Ferraris compete con Renato Graneris;

Formigliana: Ivano Marigo contro Davide Brunetti;

Motta dei Conti: la lotta sarà tra l’uscente Emanuela Quirci e lo sfidante Massimo Cavallone;

Olcenengo: Anna Maria Ranghino, uscente, contro Edoardo Rosso;

Palazzolo Vercellese: Maria Franca Giorcelli cercherà di conservare la fascia tricolore contro Bruno Longo;

Pertengo: Lorena Caprioglio scende in campo contro Giovanni Carelli;

Quarona: Francesco Pietrasanta dovrà vedersela con lo sfidante Gianluca Macario;

Quinto Vercellese: dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, la sfida è tra l’ex Sindaco Giuseppe Ghisio e Giulia Ristagno;

Rassa: sono ben tre in lizza nel piccolo centro valsesiano; Michele Barbaglia, Pietro Gilardone, Sergio Arienta;

Roasio: due gli sfidanti dell’uscente Gian Mario Taraboletti, Teresa Citro e Gianpiero Attuati Travostino;

Rovasenda: anche in questo caso corsa a tre con Gian Paolo Baietti, Daniele Albertino, Federico Carola;

Tricerro: Mauro Burocco contro Giorgio Fariolotti;

Villarboit: sfida in rosa tra l’uscente Virginia Gili e l’outsider Greta Tribuzio;

Villata: Franco Bullano cercherà di conservare la fascia tricolore, contesa da Davide Arlone.

C’è infine il capoluogo Vercelli, dove i candidati alla carica di Sindaco sono sette: Carlo Olmo, Fabrizio Finocchi, Michelangelo Catricalà, Valentina Bruson, Gabriele Bagnasco, Roberto Scheda, Andrea Corsaro.

Come si Vota per le elezioni comunali (scheda azzurra)?

Il sistema elettorale varia in base ai cittadini residenti nel Comune.

Comuni fino a 15.000 abitanti: Si vota con un turno unico. Gli elettori esprimono un voto per il sindaco e uno per la lista dei consiglieri comunali. Viene eletto il sindaco che ottiene la maggioranza dei voti.

Comuni con più di 15.000 abitanti: Se nessun candidato sindaco ottiene la maggioranza assoluta al primo turno, si procede al ballottaggio (che sarà domenica 23 giugno e lunedì 24 giugno) tra i due candidati più votati. Gli elettori possono esprimere un voto disgiunto (votare per un sindaco e una lista non collegata a lui).

Ogni elettore ha tre chance di voto:

– tracciare un segno solo sul simbolo di una lista (partito), assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco collegato, esprimendo poi la preferenza per i candidati consiglieri comunali nelle righe che si trovano nello spazio di fianco ai partiti. Se ne possono scrivere fino a due, ma in questo caso essi devono essere maschio e femmina;
– tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;
– tracciare un segno sul simbolo di una lista o partito che esprime un candidato sindaco, e scrivere come preferenza poi il nome di un candidato consigliere (o anche due ma devono per forza essere uomo e donna) che non appartiene a quella lista o partito, ma ad un’altra lista o partito, scrivendolo nelle righe che si trovano nello spazio di fianco al simbolo a cui appartiene il candidato consigliere scelto, anche in questo caso di tratta di ‘voto disgiunto’. In questo caso il voto andrà a un candidato sindaco e un voto di preferenza andrà al candidato consigliere scelto anche se non appartiene alla lista o partito del candidato sindaco scelto.

Vicino al simbolo di lista, è sempre possibile esprimere fino a 2 voti di preferenza, scrivendo il cognome del/i candidato/i scelti compresi nella lista scelta (se si esprime preferenza per due candidati essi devono essere di sesso diverso).

Chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1) al primo turno diventa sindaco.

Se nessun candidato raggiunge questa soglia si torna a votare domenica 23 giugno (dalle 7 alle 23) e lunedì 24 giugno (dalle 7 alle 15) per il ballottaggio. Si sceglie tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

 

 

 

ELEZIONI EUROPEE (Scheda grigia)

Anche l’Europarlamento si appresta a cambiare composizione con il voto: si vota, negli Stati membri, in un lasso di tempo che va dal 6 al 9 giugno. In tutto si eleggeranno 720 deputati, di cui 76 in rappresentanza per l’Italia. Le liste dei partiti e delle forze politiche che si presentano al voto sono suddivise per circoscrizioni elettorali. In totale sono 5: Italia Nord Occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia), Nord Orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna), Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e Isole (Sardegna e Sicilia). A ognuna di queste circoscrizioni viene assegnato un numero di seggi che dipende dalla popolazione residente: più gente ci vive, più seggi ottengono i vincitori

Come si vota alle europee:

In tutti gli Stati Ue l’elezione deve seguire un metodo proporzionale, così da assicurare la rappresentanza il più ampia possibile di tutte le diverse liste. Nello specifico, il sistema proporzionale adottato è quello dei quozienti interi e dei maggiori resti. In Italia c’è il voto di preferenza, per cui ogni elettore può indicare fino a un massimo di tre preferenze nella stessa lista. Se decide di farlo, le persone prescelte dovranno essere di genere diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. In pratica si può scegliere di votare fino a tre persone (scrivendo i cognomi o i nomi scelti per le elezioni) ma esse non possono essere tutte dello stesso sesso, almeno una deve essere di sesso diverso dagli altri. La soglia di sbarramento è fissata al 4%.

 

ELEZIONI REGIONALI (Scheda verde)

In Piemonte cerca un nuovo mandato il governatore uscente Alberto Cirio (vicesegretario di Forza Italia) che raccoglie l’appoggio di tutto il centrodestra. A sfidarlo ci sono Gianna Pentenero, assessora a Torino, sostenuta dal centrosinistra, la consigliera regionale uscente pentastellata Sarah Disabato, il candidato civico Alberto Costanzo, di professione avvocato (lista Libertà) e la consigliera regionale ex M5S No Tav Francesca Frediani (lista Piemonte popolare). La nuova legge elettorale regionale prevede la vittoria del candidato che ottiene anche solo un voto più degli altri. Non è quindi previsto il ballottaggio.

Come si vota alle regionali:

Si può votare per un partito che sostiene un candidato presidente mettendo una “x” sul simbolo e/o esprimendo il voto di preferenza fino a un massimo di due candidati. Anche in questo caso, come per le europee, se le preferenze espresse sono due esse devono essere per un uomo e una donna. Il voto di conseguenza verrà conteggiato anche a favore del candidato presidente collegato alla lista regionale.

Si può votare solo per il candidato presidente mettendo una “x” sul suo nome o sul simbolo che si trova a fianco del suo nome e cognome. In questo caso il voto andrà al candidato presidente e alla sua lista. Si può votare anche mettendo una “x” sul nome del candidato presidente o sul simbolo che si trova al fianco del suo nome e cognome, mettendo una “x” anche sul simbolo di un partito che lo sostiene. In questo caso è anche possibile esprimere il voto di preferenza per un consigliere fino a un massimo di due candidati, necessariamente un uomo e una donna. In questo modo il voto andrà al candidato presidente e al partito che lo sostiene.

È possibile anche scegliere il voto disgiunto, votare cioè per un candidato presidente e per un partito che non è nella sua coalizione. Per farlo è necessario mettere una “x” sul nome e cognome del candidato presidente o sul simbolo che si trova al fianco del suo nome e cognome e contemporaneamente tracciare una “x” anche sul simbolo del partito che non è nella sua coalizione. In questo caso si può esprimere il voto di preferenza fino a un massimo di due candidati, anche qui un uomo e una donna.

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va ricordato che per votare bisogna aver compiuto 18 anni. per votare bisogna portare al seggio la carta d’identità e la scheda elettorale personale valida. Una copia della scheda elettorale personale può essere richiesta all’ufficio elettorale del comune di appartenenza. Le operazioni di scrutinio dei voti inizieranno alla chiusura dei seggi alle ore 22 a partire dalle schede per le Europee. Regionali e Comunali verranno scrutinate nel pomeriggio di lunedì 9 giugno.

 

Ulteriori informazioni sul sito del Comune di Vercelli https://www.comune.vercelli.it/articolo/elezioni-2024

Sul sito della Prefettura di Vercelli

https://www.prefettura.it/vercelli/contenuti/Elezioni_europee_regionali_amministrative_8_9_giugno_2024-18557795.htm

O su quello della Regione

https://www.regione.piemonte.it/web/amministrazione/autonomie-locali/elezioni-regionali-2024

 

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1 commento

  1. Gli elementi formali da tenere in conto
    son tanti e tutti necessari
    per porre il segno in modo corretto
    & per evitare svarioni
    avverso la nostra stessa volontà
    Ben altro problema è quello
    della scelta Felice, Efficace, responsabile.
    Per le europee tale voto è impossibile e,
    per le Regionali, molto difficile
    per il sindaco è forse quasi-possibile,
    purché non ci si rechi al seggio
    con cervellotiche, irrealizzabili
    ancestrali e sovversive pulsioni,
    ma si punti dritto-dritto
    al Minimo risultato
    col minimo sforzo !!!!?
    Per raggiunger tale obiettivo
    io so come fare
    ma non vi voglio influenzare
    Vedetevela da-voi

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