Saluggia: la LivaNova annuncia 83 esuberi

Pesante situazione dal punto di vista occupazionale a Saluggia dove la LivaNova, ramo d’azienda di Sorin Group, ha annunciato in queste ore l’esubero di ben 83 persone. Un macigno sul futuro di tanti lavoratori, e delle loro famiglie, che ha subito generato enorme preoccupazione sia nei sindacati, la Cgil, Cisl e Uil di settore. sia nella amministrazione comunale di Saluggia, che è informata di quanto sta accadendo.

Il management di LivaNova, si legge in una nota, ha incontrato oggi la RSU e i dipendenti di Saluggia per informarli dell’apertura di una procedura collettiva per 83 posizioni a Saluggia nell’ambito della ristrutturazione dell’azienda.

 

 

Già nel 2018 la LivaNova aveva proceduto a 61 esuberi, dopo una lunga trattiva con i sindacati, che aveva generato accompagnamenti alla pensione e diversi contributi. Ora questa nuova tegola.

La decisione, a quanto si apprende, è dettata dalla sempre maggiore contrazione del mercato delle valvole biologiche tradizionali. Fatto che avrebbe convinto i vertici aziendali a spostare la produzione a Vancouver mentre a Saluggia sarebbe concentrato solo il ramo di ricerca e sviluppo,  oltre alla produzione di valvole cardiache meccaniche, di anelli per annuloplastica, accessori per tutti i tipi di valvole cardiache e stent Ninitol.

 

 

Ecco la nota ufficiale diffusa nel pomeriggio da LivaNova

 

“LivaNova PLC, azienda leader nel mercato della tecnologia medica e dell’innovazione, ha annunciato oggi che interrompe il programma di sostituzione della valvola mitralica transcatetere Caisson (TMVR) e che intraprenderà una ristrutturazione della sua attività di valvole cardiache per migliorare la redditività e garantire la continuità aziendale.

È giunto il momento di affrontare il continuo declino che abbiamo sperimentato nel nostro settore delle valvole cardiache. Ristruttureremo e semplificheremo la nostra rete di produzione di valvole cardiache, che eliminerà la ridondanza operativa tra le sedi e ci consentirà di soddisfare i nuovi requisiti normativi” – ha dichiarato Damien McDonald, Chief Executive Officer di LivaNova. “Mentre valutavamo questi cambiamenti insieme a quelli del mercato del trattamento delle patologie cardiache, ci siamo resi conto che non era più possibile continuare a investire nel nostro programma TMVR. Di conseguenza, chiuderemo il programma Caisson TMVR.”

La linea di business delle valvole cardiache di LivaNova ha rappresentato un fatturato di quasi $ 130 milioni per l’intero anno 2018 e negli ultimi cinque anni ha registrato un calo dei risultati sia per le valvole biologiche che meccaniche. Tali contrazioni sono dovute a molteplici condizioni di mercato, mentre i costi di manutenzione del portafoglio prodotti sono aumentati in particolare a causa di requisiti normativi più stringenti. Dopo un’analisi approfondita, la Società ha deciso che è necessaria una ristrutturazione.

 

In base a questo piano, la struttura di LivaNova a Saluggia, in Italia, sarà dedicata alla ricerca e sviluppo e alla produzione di valvole cardiache meccaniche, anelli per annuloplastica, accessori e stent Nitinol. La produzione di valvole cardiache biologiche di LivaNova sarà concentrata nello stabilimento aziendale di Vancouver, Canada.

 

La chiusura delle attività di Caisson TMVR a Minneapolis, Minnesota, sarà effettiva alla fine del 2019. I pazienti che hanno partecipato a studi clinici relativi a TMVR continueranno a essere seguiti entro i parametri dello studio.

 

Nell’ambito del piano di ristrutturazione, che sarà attuato in base a ogni procedura di informazione e consultazione preventiva con le parti sociali secondo la legislazione locale, si prevede che complessivamente circa 150 dipendenti saranno potenzialmente interessati nei tre siti di Saluggia, Vancouver e Minneapolis”.

 

 

 

Aggiornamenti nelle prossime ore sul prosieguo di questa difficile vicenda.

 

 

 

 

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