Personale di Massimo Paracchini alla Galleria Dozzi di Castelletto Ticino

Massimo Paracchini, dopo aver partecipato all’importante evento della Biennale di Venezia, presenta dal 20 febbraio al 30 giugno, in una mostra personale intitolata “Holistic Trance, nuove opere astratte e informali presso la prestigiosa Galleria d’arte Dozzi, ubicata in via Sempione n.111 a Castelletto Ticino, gestita da William Dozzi e impegnata da molto tempo e con successo nel campo dell’arte. Tutte le  opere di vario formato  appartengono all’ultimo periodo della sua produzione in cui l’artista continua ad approfondire la sua ricerca sull’ energia delle forme e sulle infinite cromie, attraverso una personale tecnica che gli permette di trattare la telacome se fosse una scultura, realizzando così una perfetta sincronia delle due arti.

Le sue sono fondamentalmente opere informali e astratte, volumetriche di pura energia olistica, realizzate attraverso le torsioni dinamiche della tela che, scolpita dalla luce, diventa protagonista principale; in essa emergono vortici dinamici in torsione che danno origine al tutto, da cui vengono generati sempre nuovi Universi,dagli infiniti colori e forme, ma che possono ritornare al Kaos primigenio come in una nuova e continua Kromogenesi alla ricerca di un’armonia primordiale.Naturalmente, il pensiero dell’artista in uno stato di trance armonica della mente, dello spirito e del cuore, deve sempre precedere qualsiasi forma e colore, ogni visione deve superare la pura e semplice rappresentazione della realtà, sempre partendodall’atomo – vortice in cromotorsione che dà origine al tutto con il suo eterno movimento rotatorio, totalmente libero e in rapida espansione evolutiva, generatore di ogni cosa come in un gran Big Bang artistico globale.

Le referenze sono presso la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli e Adiarte di Padova.

E’ stato pubblicato recentemente on line sulla piattaforma Calameo anche il catalogo aggiornato delle opere di Paracchini ed è visibile al seguente indirizzo:

https://www.calameo.com/books/005943229c04124027280

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5 Commenti

  1. Chi, come me
    .. o i veri “intenditori” d’arte,
    già conosce le opere di Paracchini
    e ne ha letto le recensioni
    (o, anche meglio, ha consultato
    la piattaforma Calameo)
    recensioni tutte, sempre, entusiastiche,
    non resta più, come la prima volta,
    colla boccaperta e pieno di stupore
    di fronte a simili performances,
    non si meraviglia più,
    Ma per gli altri
    (che sono ancora tanti
    .. sempre troppi, dal punto di vista
    degli amanti dell’arte
    e dei galleristi)
    è necessario ascoltare la voce degli esperti
    che con competenza e sincertità
    ci spiegano se l’autore vale o non vale
    e lo stesso fanno i galleristi.
    Chi si trovasse ad esser ancora totalmente ignorante
    è tenuto a recarsi a castelletto ticino di sopra
    (o castelletto sopra, ticino?),
    se non ne avesse il tempo, almeno da mitingart,
    che è dietrolangolo
    Se la prima non potete e la seconda non vi va ..
    propongo, come primo approccio, la visita di questo .,.
    …..
    https://www.instagram.com/explore/locations/371631329628060/galleria-darte-dozzi/

  2. .. il mio intento più eminente era quello
    di ripercorrere la marcia dell’anfitrione,
    o del semplice ‘appassionato di arte ..
    che vuol sapere tutto del proprio autore preferito.
    Per far ciò bisogna recarsi dall’autore,
    a volte invece è l’autore che si reca dal collezionista,
    o dal gallerista .. e magari, poi, tutti insieme
    vanno dal critico
    Noi dovremmo partire per castelletto sopra ticino.
    Ben diversi erano i meccanismi dei tempi più remoti
    quando nessuno ne capiva niente di arte
    e si ordivano grandi truffe ai danni di compratori,
    forse benestanti, ma del tutto inesperti.
    E’ il caso di ..
    …..
    LEONARDO, INGEGNERE MILITARE
    ALLA CORTE DEGLI SFORZA
    Nel 1482 il genio toscano “si invita”, con un’astuzia,
    alla corte del duca di Milano.
    Senza alcuna esperienza specifica,
    conquisterà una rispettabile competenza
    come artigliere (…)
    https://www.storiain.net/storia/leonardo-ingegnere-militare-alla-corte-degli-sforza/

  3. Leonardo da Vinci alla corte di Ludovico il Moro
    I dipinti su tavola e le feste a Milano
    Nel 1482 Leonardo partì alla volta di Milano.
    Era un giovane di trent’anni,
    un’età in cui all’epoca si riteneva che un uomo
    dovesse aver trovato la sua realizzazione nella società,
    e benché avesse conseguito la qualifica di artista
    già da un decennio in quell’arco temporale
    aveva concluso poco o nulla:
    se si escludono le imprese a cui aveva collaborato
    quando ancora si trovava nella bottega del Verrocchio,
    a livello personale aveva ricevuto due commissioni private
    ma non aveva portato a termine nessuna delle due;
    aveva inoltre subito lo smacco di vedersi escludere
    dai più importanti incarichi del tempo
    e aveva dovuto affrontare la vergogna
    di una denuncia per sodomia. …
    https://www.carmignanodivino.it/it/2019/08/leonardo-da-vinci-alla-corte-di-ludovico-il-moro/

  4. Uno dei vantaggi che abbiamo
    ogni qulavolta ci troviamo al cospetto
    dei maggiori artisti viventi
    è la grandissima, enorme quantità di opere
    da essi diligentemente portate a compimento
    in un grande impeto creativo
    .. fra le quali puoi scegliere quelal di tuo gusto
    (basti pensare ai soggetti visibili qua sopra,
    ne esistono infinite varianti di colore e dimensione
    o con particolari diversi,
    adattabilissime ad essere ambientate
    in ciascuna delle nostre case.
    Mi chiedo come sarebbe possibile scegliere
    un dipinto, per esempio, del Giorgione
    fra la decina di opere attribuitegli con certezza!
    (senza contare che si trovanoi in musei sparsi per il mondo)
    .. se ne trovi uno in vendita è un miracolo,
    (magari ce ne sono in vendita a Porta Palazzo
    oppure Sgarbi ne ha qualcuno)
    e devi solo sperare che ti piaccia,
    ma sai bene che le probabilità sono poche
    dovrai accontentarti
    Io comunque consiglierei di lasciar perdere
    e, semmai, di partire per Castelletto.
    …..
    Giorgione
    Giorgio da Castelfranco
    (Castelfranco Veneto 1478 – Venezia 1510)
    https://www.atuttarte.it/artista/giorgione.html

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