Oggi i Premi di Bontà de La Sesia al Civico: il più antico alla memoria di Paolo Sala

Tutte le storie che vengono raccontate, ormai da decenni, l’8 dicembre al teatro Civico, durante la cerimonia di consegna dei “Premi di Bontà”, a cura del giornale “La Sesia”, hanno un significato particolare e importante.

E oggi, fra le tante che saranno raccontate (con i premi consegnati, anche alla memoria, ai protagonisti), e senza nulla togliere alle altre, personalmente siano molto toccati da quelle del collega Paolo Sala che, alle moria, riceverà il premio più storicamente importante, perché è il 75°  “Pieri Gallardi”, dei due eroi che hanno salvato un’intera famiglia che stava annegando nella Sesia, Lugi Biscaldi e Ivan Foglia, e del super tifoso della Pro, che tifa bianche casacche dagli Usa, John Costa, il quale  ha donato un rene ad un amico, per salvargli la vita.

La motivazione del premio a Paolo Sala è esemplare e toccante e riconosce al nostro grande collega (che porteremo sempre nel cuore) il suo ruolo instancabile a favore dei più bisognosi e, come presidente del Canadà, l’essere riuscito a trasmettere a generazioni di giovani calciatori i veri valori dello sport.

Oggi, a partire dalle 15, riceveranno gli altri “Premi di Bontà” l’Associazione Amici della Via Francigena: Matilde Cara (alla memoria); Monica Rubinelli; due vigili urbani di Novara, Aniceto Graziano, due agenti della Polfer di Vercelli; Carlo Marazzato; l’Associazione Angsa, Antonella Borgatello Toserti, alla memoria; e l’Associazione parkinsoniani biellesi.

Ricordiamo che, per ovviare alla stop dello scorso anno, causa Covid,  quella di oggi al Civico è la seconda consegna dei “premi” nel 2021, dopo quella che si è già svolta il 12 settembre scorso all’ex Pisu.

 

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2 Commenti

  1. Il Premio Bontà trova le proprie radici nella cultura cattolica, se non addirittura cristiana, un giorno egemone ed oggi purtroppo divenuta minoritaria nel mondo secolarizzato; forse persino nell’ambito della stessa Chiesa quelle radici sono pressoché prive di vita, ormai. E’ un premio di nicchia, dunque, che saltuariamente “annette” esempi non strettamente connessi alla pura carità cristiana, ma pur meritevoli di essere ricordati ma non appartenendo propriamente a quell’altruismo assoluto che antepone il Bene (esercitato appunto dai Buoni) sull’egoismo adulto. L’esempio-esemplare, per me, rimane questo (non a caso si tratta di una bambina):
    https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaella_La_Crociera
    Si dovrebbe allora, non certo per sminuire il valore del Premio Bontà, anzi, per ridar vita ed attualizzarlo, circoscriverlo nell’alveo proprio, istituire ALTRI 2 premi, più attuali: Cattiveria+BontàDelTerzoMillennio .. in certo qual modo si potrebbe così far riemergere i valori cristiani (a diritta e a rovescia) .. questo sarebbe proprio l’anno buono perché per l’istituzione ad opera dei soliti clubini paramassonici .. è chiaro che abbiamo di certo un no-vax fra i massimi cattivi .. sui buoni lascio al lettore che fosse arrivato sin qui, trovare il primo fra tanti papabili.

  2. A chiarimento del mio punto di vista e per proteggere la mi onorabilità, sottolineo che il Buono (in senso cristiano) non è un debole, mite, sprovveduto .. ma (il Buono per eccellenza) è un forte, capace di dividere il grano dal loglio e .. scegliere sempre il grano, a prezzo di qualsiasi sacrificio .. e, in più, riesce sempre a realizzare il proprio intento (Buono), a non fallirvi mai … ben altra categoria è quella ascrivibile, alla fine, ben all’interno della virtù di Dabbenaggine .. propria di colui che si fa portare su posizioni errate (non essendo capace di trovare il grano) generalmente dai cattivi o da altri sprovveduti, perché i veri Buoni rinunciano a tale intento (essendo Buoni) .. detto questo, propongo:
    (anche per esigenze proprie degli sponsor) di introdurre il premio speciale della giuria al Massimo Gabbato dell’anno .. a coronamento della serata i supporters dei cattivi (quest’anno no-vax) e quelli dei buoni (per esempio, ammettiamo che sia un si-vax) daranno luogo all’interno della sala dei Premi a una fragorosa scazzottata nell’intento di far aderire all’altra cerchia il Gabbato Dell’anno.

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