Maltempo, Corsaro dall’Anci: “Vicini a coloro che operano per gestire le emergenze”

“Seguiamo con grande attenzione e con una viva preoccupazione ciò che sta accadendo in Piemonte a causa del maltempo. Siamo vicini alle forze di protezione civile, ai volontari e ai tanti cittadini che stanno vivendo ore difficili. Ringraziamo i sindaci impegnati in prima linea sul fronte dell’emergenza e, per quanto di nostra competenza, ci mettiamo fin da subito a loro completa disposizione per ogni azione che riterranno opportuno adottare a tutela dei loro territori e dell’incolumità pubblica”. Lo ha detto ieri in serata, in una nota, il sindaco di Vercelli e presidente di ANCI Piemonte, Andrea Corsaro.

 

“Questa mattina – prosegue Corsaro – effettuando un sopralluogo nei punti critici di Vercelli assieme alla protezione civile e alla polizia locale, il mio primo pensiero è andato agli sfollati dell’alessandrino, alla donna ancora dispersa a Sezzadio e, ovviamente, a tutti i sindaci dei Comuni colpiti dal maltempo. I territori e le loro aziende stanno vivendo un momento delicato: penso, ad esempio, alla Ferrero che ha sospeso la produzione nello stabilimento di Alba”.

 

“Nessuno di noi – conclude il presidente di ANCI Piemonte – dimentica quanto accaduto nel lontano ’94 o, più di recente, nel 2016. In ogni occasione, i sindaci hanno sempre dato un segnale straordinario, restando vicini alla comunità e affrontando le emergenze con estrema responsabilità. Come sempre, ANCI è pronta a fare squadra assieme alle altre istituzioni e ad ogni livello per non lasciare solo nessun Comune”.

 

 

 

Sul crollo del viadotto tra Savona ed Altare, autostrada A6, in Liguria (leggi qui), è intervenuto anche l’onorevole Paolo Tiramani chiedendo immediata chiarezza sulle cause: “Un tratto di viadotto lungo la Torino-Savona è crollato. Per fortuna non ci sono state vittime ma si è trattato di un caso fortunato. La maggioranza giallofucsia accerti le cause del crollo, se dovuto alla manutenzione dell’infrastruttura o ad una frana. In tal caso la società che gestisce la tratta dovrebbe fare periodicamente studi idrogeologici delle aree circostanti. Fatto sta che l’attuale governo deve seriamente a pensare al bene del Paese e non a nazionalizzare la qualunque, banche, A. Mittal, Alitalia, come sta facendo. Si riappropri piuttosto dell’unica cosa di proprietà dello Stato, che crea gettito, e si impegni a dargli valore e decoro per la tutela degli automobilisti”.

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