M5S: “Il Comune vince il ricorso al Tar sul forno crematorio. Positivo per i cittadini”

Michelangelo Catricalà

Riceviamo e pubblichiamo.

Il M5S di Vercelli con il capogruppo Catricalà vince una battaglia su Forno Crematorio che può aiutare tutti i cittadini che in Italia si battono per non avere più impianti che producono residui da incenerimento!

La ditta di Ischia aveva promesso di fare ricorso al Tar ed è stata di parola. Ma come è andata a finire? È finita che una volta tanto il Comune vince un ricorso al Tar – basti pensare ad esempio a quello perso su questione Opificio Romano (li doveva sorgere il Museo dello Sport) che è costato ai contribuenti vercellesi un milione di € circa.

Eh già, perché per il Comune – quindi per i cittadini – questa volta tutto si è concluso per il meglio ovvero il Tar Piemonte – sentenza di maggio 2019 – da completamente ragione al Comune respingendo il ricorso presentato dalla ditta campana, che nel 2014 aveva proposto la costruzione di un forno crematorio: la Città non dovrà sborsare neanche un centesimo, anzi il Tar condanna la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio, a favore del Comune, che liquida in € 3.000 oltre oneri di legge. Secondo la ditta il Comune avrebbe dovuto pagare 70.000 € per il rimborso delle spese sostenute e 191.000 € circa per risarcimento del danno subito.

Il Tar ha ritenuto «adeguatamente motivata» la revoca della dichiarazione di interesse pubblico dell’opera, richiamando quanto espresso nella delibera di Consiglio del 3 aprile 2017 (mozione presentata da Catricalà) con cui si dichiarava l’opera «non più rispondente all’interesse pubblico, perché inquinante, potenzialmente dannosa per la salute dei cittadini e non necessaria stante l’adeguatezza degli impianti già presenti sul territorio». Quella votazione finì con 19 voti favorevoli alla mozione Catricalà (ovvero 15 della minoranza e quattro della maggioranza: Capra, Comella, Massa e Tosi) e 11 contrari.

Già nell’aprile 2016 l’assemblea cittadina aveva votato un ordine del giorno – primo firmatario sempre Catricalà (M5S) – che impegnava l’Amministrazione ad «intraprendere tutte le strade possibili per evitare la costruzione di un nuovo impianto crematorio a Vercelli». Ciononostante l’Amministrazione e gli uffici avevano mandato avanti la procedura, fino al definitivo voto di Consiglio dell’aprile 2017 sulla mozione Catricalà che affossava definitivamente l’impianto e alla conseguente delibera di Giunta di “revoca dell’interesse” approvata cinque mesi più tardi.

Movimento 5 Stelle Vercelli

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1 commento

  1. Buon risparmio ! ? Se la scelta di NON avere un servizio e’ giustificata, si.
    Si puo’ essere contro l’inquinamento
    1. quando c’e’,
    2. Quando potrebbe esserci,
    3. Geneticamente,
    4. per votare contro qualcuno,
    5. per “tutelare” altri interessi economici (escluderei che fosse il caso di Catricala’)

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