Gino Strada: quella sera che riempì il Civico per i 25 anni di Emergency

Gino Strada intervistato da Andrea Cherchi la sera del 4 ottobre 2019 al Civico

Pochi mesi prima che scoppiasse la pandemia, e cioè venerdì 4 ottobre 2019, Gino Strada aveva riempito il teatro Civico prendendo parte ad un incontro organizzato dai suoi volontari vercellesi per celebrare i 25 anni di   “Emergency”.

In quella circostanza, intervistato da Andrea Cherchi, Strada aveva parlato della sua associazione umanitaria che era appunto nata nella primavera del 1994, partendo dalla prima missione, in Africa, nel Ruanda dilaniato dalla guerra civile.

In quella circostanza, il chirurgo milanese aveva pronunciato parole che tornano quanto mai attuali in queste ore, in cui il nostro Paese lo piange.  “Il fondamento su cui si basa il nostro lavoro – aveva detto – è uno solo ed è un concetto molto semplice, nulla di altisonante: portare le cure necessarie e adeguate a chiunque ne abbia bisogno, in special modo nei paesi colpiti dalla guerra. Fin dal primo giorno della nostra prima missione in Ruanda, abbiamo potuto toccare con mano cosa sia realmente la guerra e tutti gli orrori che può portare, soprattutto alle persone più deboli e indifese. Nelle guerre contemporanee, la percentuale di morti e feriti tra la popolazione civile è ormai aumentata a dismisura, arrivando a circa il 90% del totale, e una morte su tre riguarda un bambino”.

“Come se non bastasse – aveva aggiunto –  è altissimo anche il numero di chi, anche se sopravvive, rimane senza una casa, la possibilità di procurarsi del cibo, di essere curato da qualsiasi malattia. Nel corso di questi anni abbiamo assistito a situazioni terrificanti, che dovrebbero far riflettere i grandi della terra; perché le guerre le dichiarano i ricchi e potenti, ma a morire è la povera gente. E’ necessario, in tutto il mondo, lavorare in modo di fare un salto in avanti culturale, rispettando in pratica, e non solo sulla carta, i diritti di uguaglianza e di tolleranza. L’uomo è l’unica specie del mondo animale che vede i propri simili ammazzarsi fra loro, e una specie che si comporta in quel modo, inevitabilmente, rischia l’estinzione. Ecco, il nostro impegno quotidiano, così come dovrebbe essere quello di tutti gli esseri umani, è far sì che la specie umana smetta di annientarsi da sola”.

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

2 Commenti

  1. I detrattori di Gino Strada sono più numerosi di quel che potrebbe desumersi dall’ascolto di ogni resoconto della tv .. pur se il processo di “canonizzazione” da parte della sinistra globalista è piuttosto avanzato .. ecco un’eccezione, la riporto perché riferita a tempi molto più prossimi di quelli del post precedente .. ah! dimenticavo (!): se cliccando non compare nulla (come spesso succede) .. è stata la sinistra globalista! .. . tuttavia, non preoccupatevi, di solito, provando qualche tempo più tardi va tutto miracolosamente a posto !!
    https://voxnews.info/2021/08/14/gino-strada-si-era-messo-al-servizio-di-un-progetto-maligno/

Rispondi a vraie55 Cancella la risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here