Corso Prestinari: un nigeriano dà in escandescenze e spaventa i passanti con un coltello da cucina, arrestato

Un uomo, di origine nigeriana, ha dato in escandescenze e spaventato i passanti con un coltello da cucina, oggi pomeriggio in corso Prestinari. È stato poi fermato e arrestato dalla polizia, intervenuta viste le chiamata urgenti effettuate dai cittadini. L’arresto però si è svolto con qualche difficoltà visto lo stato di agitazione dell’uomo, tanto che due agenti sono anche rimasti feriti.

Tutto è successo nel primo pomeriggio: gli operatori della Squadra Volante della Questura di Vercelli, hanno arrestato l’uomo, straniero, irregolare sul territorio nazionale, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

Sono intervenuti in seguito ad una chiamata giunta al NUE, in cui veniva segnalato un uomo in corso Prestinari che, brandendo un coltello e proferendo frasi incomprensibili, spaventava i passati per la possibilità che lo stesso potesse usarlo su qualcuno.

Gli operatori della Squadra Volante, subito giunti sul posto, riuscivano ad intercettare un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita all’operatore 112.

Il soggetto, avvicinato dal personale di Polizia, si presentava in forte stato di agitazione e alla vista dei poliziotti tentava di sottrarsi ai controlli.

Con non poche difficoltà gli operatori riuscivano, tuttavia, a mettere in sicurezza l’uomo rinvenendo sullo stesso un coltello da cucina celato tra i pantaloni, per il quale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Nel corso dell’intervento due operatori della Squadra Volante ripportavano lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 2 e 5 giorni.

Il personale medico del 118 allertato dagli operatori, dato il forte stato di agitazione in cui versava il fermato, è intervenuto per le cure del caso.

Dagli accertamenti effettuati l’uomo, di origini nigeriane, è risultato irregolare sul territorio dello Stato e già destinatario di un provvedimento di espulsione, oltre che gravato da diversi precedenti di polizia e notizie di reato per analoghi episodi e per violazione della normativa in tema di stupefacenti.

Dopo le procedure di rito, su disposizione del Procuratore di turno, l’uomo è stato portato in carcere.

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5 Commenti

  1. Probabilmente ha problemi mentali, lo so, succede spesso, i nostri Giudici lo sanno bene e salomonicamente
    perdonano. E anche il Governo li premia. Problemi di ambientamento; spesso si tratta di soggetti dall’animo gentile e generoso che nel loro Paese conducono un’esistenza all’aria aperta, dediti alla meditazione e spesso alla preghiera, di solito sono cristiani e leggono la Bibbia, qui trovano una società secolarizzata, priva di Alti Valori e non riescono ad integrarsi… si, c’è qualche rara volta lo spaccio di droga … maddaiiii!!! .. lo fanno per integrarsi all’andazzo .. quanti italiani coltivano addirittura cannabis sul balcone, sottraendo ingiustamente risorse alle nostre “risorse” .. fra le risorse del loro grande paese (fra l’altro in grande sviluppo negli ultimi decenni, sul serio).
    Ecco un esempio di ieri: https://www.lavocedeltrentino.it/2021/04/19/materiale-per-la-droga-e-1000-euro-nascosti-nella-bibbia-27enne-nigeriano-fermato-a-trento-dalla-polizia/

  2. Non c’è alcun motivo si inserire “un nigeriano” nel titolo.
    Questa mancanza si rende visibile ancora più facilmente nel momento in cui si compare questo pezzo con quello degli altri giornali che hanno trattato la stessa vicenda.

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