Consegnato da Olmo a Borgo Vercelli il suo primo mezzo per la Protezione Civile

 

Olmo li aveva presentati ai sindaci interessati e alle autorità l’antivigilia dello scorso Natale nella grande struttura della Protezione civile provinciale nell’area industriale di Vercelli: sono i tre mezzi di Pronto intervento per la Protezione civile (in pratica tre furgoni Ducato 5, attrezzati di tutto punto) che, dopo l’alluvione di ottobre, egli ha donato di tasca sua a tre dei centri allora più colpiti (Borgo Vercelli, Motta de’ Conti e Prarolo) affinché vengano messo a disposizione delle popolazioni in caso di emergenza. Ovviamente serviranno ai tre Comuni, ma anche a tutti i quelli limitrofi.

Condizione essenziale per la consegna era quella che nei paesi prescelti si costituissero nuclei di volontari della Protezione civile, in grado di utilizzare poi queste unità mobili. Il che è appunto avvenuto a Borgo Vercelli, dove è sorto un gruppo comunale guidato da Andrea Sereno e composto da Francesco Alfieri, Andrea Alfieri, Francesco Zavaglia, Rosangela Rampini, Maurizio Rampini, Chiara Comello, Flavio Agnelli, Claudio Berardo, Dario Berardo, Giuseppe Monzeglio, Gianni Nughes e Mattia Colli. In tutto tredici persone.

Stamane la consegna del Ducato con l’immagine del Lupo Bianco a Borgo Vercelli, presenti il sindaco Mario De Magistri e il Vicepresidente Regionale Protezione Civile Roberto Bertone: il mezzo è stato benedetto dal parroco  Don Guido Pezzana. Olmo, presente con la sua compagna, Angela Oliviero, era molto felice e ha tenuto a ringraziare pubblicamente il consigliere regionale che gli aveva dato una grossa mano affinché tutto ciò potesse realizzarsi: Carlo Riva Vercellotti. A settembre le altre due consegne ufficiali a Motta de’ Conti e a Prarolo.

 

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1 commento

  1. COS’è il Servizio nazionale della protezione civile? .. stando a wikipedia (compresa L. 24.2.1992 N.225 .. sensibile al contributo del volontariato cattolico .. sotto il governo-Andreotti), in breve:
    La legge 24 febbraio 1992, n. 225 istituì il Servizio nazionale di protezione civile, consentendo così anche ai privati ed agli enti locali di partecipare alle attività, in quanto precedentemente esse erano esercitate in modo sostanziale solo a livello istituzionale, dall’esercito italiano e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
    Il nuovo servizio, al quale possono concorrere anche privati (persone fisiche e giuridiche), si pone articolate a livello centrale, regionale e locale, nel rispetto del principio di sussidiarietà; ad esso concorrono come componenti le amministrazioni centrali dello stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane. Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di raccordo nelle funzioni di indirizzo e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile. Il servizio, al fine di garantire una maggiore capillarità strutturale opera quindi a livello locale, a partire dall’amministrazione comunale, l’istituzione più vicina al cittadino: il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è quindi il Sindaco. Infatti, qualora l’evento non possa essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano i livelli superiori attraverso un’azione integrata e coordinata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, fino al coinvolgimento dello Stato in caso di emergenza nazionale.
    Tra le strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile rientrano il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le forze armate italiane, le forze di polizia italiane, la comunità scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio sanitario nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico

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