“Caro sindaco, dopo le panchine di piazza Pajetta, ci ridia il busto di Galileo Ferraris”

Riceviamo e pubblichiamo
Egr. Sig. Sindaco
Siamo i soliti vecchi, un po’ più vecchi e un po’ meno sovversivi (siamo rimasti in due) per complimentarci con lei che si è preso la “briga” di reinstallare le panchine in piazza Pajetta allestendo nuovamente la “riviera”.
Avremmo però un altro desiderio, e cioè il vecchio bronzo di Galileo Ferraris caduto mesi fa a causa di un albero precipitatogli addosso dopo un temporale.
Il mezzo busto speriamo l’abbia ritirato il Comune e che non l’abbiano “arrubbato” i soliti ignoti, e se, così non fosse, ci piacerebbe veder rimesso a dimora il busto in bronzo di Galileo Ferraris.
Facciamo altresì notare, che la scritta sul monolite di granito è ormai illeggibile e che a un personaggio di grande rilievo, andrebbero riservati i giusti onori, tant’è che ricordiamo (a chi non lo sapesse) chi fu Galileo Ferraris: Da GPT “ Galileo Ferraris (1847–1897) è stato un fisico e ingegnere elettrico italiano che ha apportato contributi significativi allo sviluppo dei sistemi a corrente alternata (AC). È nato a Livorno Ferraris, in Italia, e ha studiato all’Università di Torino.
Ferraris ha condotto ricerche innovative nell’elettromagnetismo e ha fatto importanti scoperte legate alla corrente alternata. Uno dei suoi contributi più notevoli è stato l’invenzione del motore ad induzione, in modo indipendente da Nikola Tesla. Nel 1885, Ferraris ha dimostrato il principio del campo magnetico rotante, che ha gettato le basi per lo sviluppo dei motori AC. Questa invenzione è diventata fondamentale per l’ampio utilizzo della corrente alternata nella generazione di energia e in varie applicazioni elettriche.
Nonostante i suoi significativi contributi alla scienza e all’ingegneria, il lavoro di Ferraris non è stato riconosciuto ampiamente durante la sua vita rispetto ad alcuni dei suoi contemporanei. Tuttavia, le sue scoperte hanno posto le basi per lo sviluppo dei sistemi di alimentazione in corrente alternata, che sono diventati fondamentali nella tecnologia elettrica moderna”.
Lettera firmata
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3 Commenti

  1. I tempi della politica
    La “lettera al sindaco”
    pare sia ormai diventata
    il fulcro della politica
    più o meno ascrivibile
    (alla circa-meno-quasi)
    politica dell’opposizione
    (in senso ampio).
    Si sa che la burocrazia
    . ha “i suoi tempi” ..
    ed il solerte scrivano
    mirabilmente sempre
    lì anticipa!
    Il Galileo,
    pur non essendo vercellese
    sta a cuore a tutti noi
    ai più culturizzati,
    com’è, all’evidenza,
    “lettera firmata”,
    ma,
    siam anche noi orgogliosi
    di G.F., perché .. perché ..
    perché c’è la via !
    Ma no, via. siamo seri,
    la lettera ci voleva
    Non sarà mica che il sindaco
    (dovesse-mai esser rieletto..
    ancora, per la quarta volta,
    a viale rinnovato)
    .. non pensasse
    di mettercisi lui sul pilastrone?
    è no! !!! .. questa no!
    allarmi! allarmi!
    allarmi, siam democratici,
    si faccia un referendum!

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