Borgo di Leri, dopo l’ultimo sfregio ecco il progetto per il rilancio

Il graffito comparso da alcuni giorni a Leri

Un progetto importante, che riconsegni la giusta dignità ad un sito importantissimo non solo per Trino, ma per l’intera storia d’Italia e che trasformi l’intero territorio delle Grange in un polo d’attrazione storico, culturale e turistico.

 

E’ questo, detto in parole povere, quanto emerso nel pomeriggio oggi nel corso di una conferenza stampa “lampo” indetta dal Sindaco di Trino Daniele Pane e tenutasi a Leri Cavour, nei locali della celebre residenza del Conte Camillo Benso.

Come non fossero sufficienti le desolanti condizioni di incuria e degrado in cui versa il borgo, proprio in questi giorni si è verificato l’ennesimo sfregio, causato da ignoti che nella sala principale, con alcuni graffiti hanno imbrattato i pochi affreschi che ancora resistevano all’usura del tempo.

Il sindaco Daniele Pane a sinistra con l’avvocato Villarboito, al centro e a destra l’assessore Mocca

“Speriamo che a questi signori venga presto dato un nome – commenta il Sindaco Pane – noi come giunta comunale abbiamo fatto quanto dovevamo, ossia denunciare l’accaduto alle autorità competenti, con tanto di documentazioni fotografiche e immagini delle cinque videocamere di sorveglianza poste all’esterno della struttura. C’è comunque ottimismo, perché in genere queste persone sono solite firmarsi e documentare le proprie bravate sui social media, quindi speriamo di risalire presto ai responsabili”.

Detto questo, il primo cittadino trinese, assieme all’avvoctao Alberto Villarboito e all’assessore Mocca, ha approfondito la questione riguardante il borgo di Leri, entrando più nello specifico, rivelando così l’esistenza di un progetto di riqualificazione della zona, cui la giunta comunale stava lavorando già da tempo.

“E’ ormai un anno – spiega Pane – che si sta lavorando ad un progetto serio, con la collaborazione di persone competenti ed entusiaste e idee concrete da mettere sul tavolo. L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in atto una rivalutazione non solo del borgo di Leri, ma di tutto il territorio delle Grange, con la ferma intenzione di creare un polo di attrazione turistica. Con Lucedio la cosa è funzionata, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Un progetto ambizioso, una battaglia durissima che inevitabilmente necessita, oltre all’impegno della giunta comunale, anche del coinvolgimento di soggetti esterni, in grado di supportare le opere soprattutto sotto il profilo squisitamente economico.

“Poco alla volta – prosegue il primo cittadino trinese – stiamo recuperando le quote arretrate dei Fondi Scanzano, le cosiddette compensazioni per quei Comuni che ospitano centrali nucleari, cifra che costituirebbe un buon tesoretto da investire subito. Nel tempo, abbiamo lavorato in modo da coinvolgere il maggior numero di persone possibili, a partire da soggetti istituzionali, quali ad esempio Regione, Provincia, Ascom, Ente Risi, Confindustria e altri ancora, nonché privati che abbiano voglia di esporsi in prima persona in questa opera di ricostruzione e rilancio. Alcuni investitori piemontesi sembrano molto ben disposti a dare il proprio contributo, per cui mercoledì 18 settembre, ci riuniremo attorno ad un tavolo con loro e i rappresentanti delle istituzioni, onde stabilire il da farsi”.

La sfida ormai è lanciata, e le idee sgorgano come da un vulcano in eruzione, idee rivolte alla realizzazione di un unico, grande obiettivo: ricostruire e rilanciare una volta per tutte non solo il borgo di Leri Cavour, ma l’intero territorio delle Grange trinesi.

“L’intenzione – conclude Pane – è quella di avviare la fase operativa a partire da inizio 2020; a mio avviso, la prima opera da realizzare sarà quella di trasformare la struttura in un museo, che non sia solo dedicato alla storia Di Cavour, di Trino, dell’Italia, ma che riguardi anche la storia della coltivazione del riso e delle nuove metodologie di irrigazione. Allestire una risoteca sembra quasi doveroso, e l’obiettivo strettamente collegato è quello di affiancarla ad una cantina con i vini del Monferrato: abbiamo già avuto dei colloqui con le autorità di Casale e Moncalvo, che si sono già dette favorevoli ad una collaborazione che farebbe da volano enogastronomico comune per entrambi i territori. Un’altra importante strada da percorrere, è quella di una scuola di formazione politica dedicata alla figura del Cavour statista. Altra strada da battere sarà quella dei grandi eventi culturali: stiamo vagliando l’ipotesi di organizzare qui nel borgo, due fine settimana consecutivi nel mese di giugno, dedicati ad una manifestazione culturale di grande impatto. Leri Cavour Festival, un evento che proponga momenti culturali di grande impatto, con interventi di ospiti di spessore, due-tre concerti con esibizioni di nomi altisonanti della musica italiana, serate enogastronomiche i cui proporre agli ospiti tutto quanto di buono possa nascere dal connubio Grange-Monferrato”.

In definitiva, le idee non mancano e il progetto sembra prendere la giusta piega verso il tanto atteso inizio delle operazioni. Non rimane che aspettare il “via”…

 

f.m.

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1 commento

  1. […] Si tratta, dunque, anche per il Borgo di Leri, con tutta probabilità, di una sorta di provocazione in quella forma di arte moderna che è quella dei writers, la cui finalità è spesso di denuncia. Anche solo della condizione di abbandono di un luogo. In questo caso, con Leri, il risultato di denuncia pare abbastanza centrato visto che si è tornati a parlare dello stato vergognoso in cui verso questo luogo storico e il sindaco di Trino, Daniele Pane, ha annunciato un grande progetto di recupero (leggi qui) […]

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