Vercelli – Alla fine anche la sindaca Maura Forte e l’assessore Andrea Ranieri (abituato comunque a cantare, e anche assai bene) hanno intonato il “Gin Gin”. E’ stata una serata divertente, ma anche commovente, quella ospitata ieri al Centro d’incontro “Ercole Salvai” e dedicata a Peppino Bolzoni, la “voce” della vercellesità, scomparso nel febbraio scorso a 90 anni.

Il presidente dell’”Ercole Salvai”, Fiorenzo Vercellino, e Walter Ganzaroli avevano pensato da tempo di offrire una serata “tutta vercellese” in un dei Centri d’incontro più frequentati della città: il progetto si è concretato appunto ieri, aggiungendo una finalità benefica: la raccolta di fondi a favore della Cro Rossa, rappresentata dalla responsabile dell’area 6, il vice presidente del Consiglio comunale Sara Vinci, e da parecchi volontari.

Presentati da Enrico De Maria (che ha declamato una serie di poesie dialettali del padre, di Elena Carasso e di Gigi Serra) hanno suonato e cantato i Cavalieri del Folk (al secolo Piero Ambrosini e Gian Piero Ausano), lo stesso Ganzaroli, Tullio Brustia e, graditissima sorpresa, Gian Mario Vanzini.

Graziella Curti, prima presidente dell’Avma, l’associazione che tutela i malati di Alzheimer a Vercelli, ha letto due poesie legate alla sua esperienza sia di vita sia in Avma.

Le esecuzioni canore musicali hanno trascinato all’entusiasmo il pubblico, che si è spellato le mani dagli applausi. Sempre più ammirato l’ottuagenario Piero Ambrosini, alla fisa. Ricordiamo che, durante un precedente “Memlorial del Folk” alle Acacie, Ambrosini raccolse commenti lusinghieri nientemeno che da Angelo Gilardino.

In prima fila, commosse, le due figlie di Bolzoni, Patrizia e Sabrina; tra le autorità, sindaco e assessore Ranieri a parte, il presidente dell’Ascom Tony Bisceglia.





