Sabato un presidio in viale Libertà “Al fianco del popolo curdo”

 

Cgil Cisl e Uil Vercelli e Valsesia esprimono profonda preoccupazione di fronte ai bombardamenti contro la popolazione curda nel nord della Siria e in seguito all’ingresso di truppe turche in Siria, e nel pomeriggio di sabato 19, aderiranno al presidio convocato alle ore 17 in corso Libertà a Vercelli, da ANPI provinciale Vercelli, ANPI sezione di Vercelli, Circolo ARCI F. Leone, Arcigay Rainbow Vercelli e Valsesia, CAN, Emergency Vercelli, Verso il Kurdistan, Legambiente.

 

Nelle ragioni del presidio gli organizzatori spiegano: “L’esercito della Turchia del satrapo Erdogan ha dato il via, come già da molto si temeva, all’attacco alla Federazione democratica della Siria del Nord, l’area autonoma che si estende su oltre un quarto del territorio siriano e che comprende il Rojava o Kurdistan occidentale ed altre regioni che negli ultimi anni le Syrian democratic forces curdo-arabo-assire hanno liberato dal Califfato dell’Isis. Un’aggressione che colpisce un esperimento di uguaglianza, autogoverno, ecologia e femminismo unico nel medio oriente. Diverse città sono state bombardate dall’aviazione turca e dall’artiglieria pesante causando numerose vittime e dando il via all’esodo di migliaia di civili che non vogliono essere schiacciati dallo stivale dell’invasore. l’Italia purtroppo non è uno spettatore così passivo, poiché la Turchia è il nostro terzo mercato per l’esportazione delle armi. Lo abbiamo visto anche in Yemen, dove le bombe di fabbricazione italiana hanno seminato morte e distruzione tra la popolazione civile. Quando si sentono in giro discorsi contro il business dell’immigrazione bisognerebbe ricordarsi che sono proprio le guerre a produrre i flussi più intensi e improvvisi di profughi generando poi le emergenze. Esportando armi non possiamo lamentarci quando siamo chiamati ad accogliere i migranti che scappano da quelle guerre. Il business riguarda grandi aziende come Leonardo-Finmeccanica, Alenia, Beretta. Tra le forniture ci sono pure gli elicotteri micidiali made in Italy, fiore all’occhiello di Erdoğan per la caccia ai curdi nelle zone di confine. Vercelli non può rimanere indifferente a questa mattanza! Chiediamo a tutti gli schieramenti presenti in consiglio comunale di attivarsi con urgenza per la stesura di una mozione di condanna all’aggressione militare turca da presentare ed approvare nel prossimo consiglio comunale. Invitiamo tutta la cittadinanza, le associazioni, le organizzazioni sindacali e politiche ad esprimersi compattamente per la solidarietà al popolo curdo”.

 

I sindacati sottolineano in una nota: La nuova escalation militare colpisce un Paese già martoriato dalla guerra cominciata nel 2011, che ha fatto oltre 250.000 vittime: quasi la metà civili, che hanno perso la vita nel conflitto contro l’Isis. Il conflitto aveva visto soprattutto donne e uomini dell’esercito curdo battersi in prima linea per respingere l’offensiva del sedicente stato islamico e finalmente costringerlo alla resa. La decisione del Presidente della Turchia Erdogan di attaccare la Siria con il presunto scopo di liberare l’area dai curdi ha avuto sostanzialmente il “via libera” dal Presidente USA Donald Trump che ha così voltato le spalle ai combattenti che hanno guidato la resistenza contro i fondamentalisti islamici dell’Isis.

 

In questo panorama è assordante il silenzio dell’Europa che, fino a oggi, ha chiuso un occhio sulla guida politica, più che discutibile, del Presidente turco Erdogan, in totale contrapposizione con i principi di difesa dei diritti umani, mentre continua a mantenere rapporti commerciali con la Turchia.

 

Cgil, Cisl e Uil esprimono quindi la preoccupazione dei lavoratori italiani di fronte all’aggravamento della crisi che già determina ulteriori perdite di vite umane e potrebbe destabilizzare completamente gli equilibri politici internazionali. Per questo, fanno appello alla Comunità internazionale affinchè si fermi immediatamente la deriva militare e si apra una conferenza che affidi alla diplomazia la soluzione di tutti i problemi tuttora aperti nella regione. CGIL CISL e UIL chiedono al Governo italiano di attivarsi per una iniziativa dell’Unione Europea che riveda gli accordi con la Turchia e che si faccia garante per la ricerca di una soluzione pacifica con l’apertura immediata di una piattaforma multilaterale in sede ONU al fine di garantire la pace e la tutela dei diritti umani. Per queste ragioni, Sabato prossimo 19 ottobre, CGIL, CISL e UIL Vercelli e Valsesia aderiscono al presidio convocato alle ore 17 in corso Libertà a Vercelli.

 

 

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1 commento

  1. Ricapitolando: Erdogan (membro NATO .. con ottime armi russe) cattivo, Trump (capo della NATO) cattivo (e Neocon/Hillary?), kurdi unanimemente considerati BUONI e mansueti .. avevano l’Isis a due passi, ma .. …
    ma .. ora i Kurdi sono ALLEATI della SIRIA (già SANZIONATA e unanimemente considerata cattiva .. torna Buona? .. FREGATURA??) .. e la Russia amica/mediatrice (sanzionatissima, diviene Buona?) .. la Russia parla con l’Arabia Saudita (come stanno insieme? .. massima confusione). La/le Nato dove sono? Israele favorevole il CurdistanSiriano tenendo conto che forse non si farà.. boh? .. ? com’è l’UE? la Cina c’è? .. e l’iran .. la Cina c’è?
    Parliamo dell’Iran ..

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