Grazie a Donne e Riso e a Soroptimist donati 1.000 € al Centro Antiviolenza EOS

Giovedì in Sala Gruppi del Comune di Vercelli il Centro Antiviolenza EOS della Città di Vercelli ha ricevuto una donazione di 1.000 € dall’associazione Donne e Riso, in collaborazione con Soroptimist Club.

La somma proviene dalla raccolta fondi che ha avuto luogo in occasione della vendita delle clementine anti-violenza degli agrumeti coltivati e sostenuti da donne. L’iniziativa era stata organizzata il 28 novembre da Donne e Riso e Confagricoltura Donna, assieme al Soroptimist, e inserita nel programma di azioni per il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

«Siamo felici di questa donazione, sono risorse che saranno sicuramente utili ad aiutare le donne – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali Ketty Politi – le iniziative per la giornata contro la violenza nei confronti delle donne sono state molte in città, e anche nei giorni successivi, tra i testimonial molti sono uomini, è un atteggiamento di grande sensibilità».

«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, è stata la prima volta che Soroptimist ha collaborato con noi ed è un’esperienza da ripetere – così la presidente di Donne e Riso Natalia Bobba – siamo un team al femminile fatto di donne per le donne».

Contente per il risultato raggiunto anche Rita Chiappa e Alessandra Pitaro, rispettivamente presidente di Soroptimist Vercelli e dirigente del Settore Politiche Sociali del Comune. Con la cifra raccolta verranno acquistati indumenti e tutti gli effetti personali che sono utili alle donne che scappano da una situazione difficile, senza avere la possibilità di portarsi nulla.

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4 Commenti

  1. L’impegno per una causa non può che essere apprezzato quando, come si vede, è del tutto disinteressato. Tali odiosi crimini sono probabilmente sempre esistiti, da molto tempo vengono censurati e perseguiti ma il successo completo non è mai stato conseguito. Vista la consuetudine delle astanti sulle problematiche sarebbe auspicabile, per trovare soluzioni definitive, definire l’identikit del tipo che delinque, ultimamente s’è trasformato sensibilmente, a quanto parrebbe.
    Qui intanto ci si occupa del problema nell’immediato, foss’anche apparentemente il più piccolo degli ostacoli, si propone ai nostri occhi una drammatica immagine, e menomale che qualcuno se ne fa carico:
    “Con la cifra raccolta verranno acquistati indumenti e tutti gli effetti personali che sono utili alle donne che scappano da una situazione difficile, senza avere la possibilità di portarsi nulla”.

  2. In certi casi la mancanza di valori umani nei rapporti interpersonali (con le incentivazioni di tipo culturale) può portare al rifiuto puro e semplice delle altre persone e a cercare soluzioni “alternative”, “guidate e .. tabellari” il cui successo può esser analizzato soggettivamente anche senza l’ausilio di grafici .. per esempio Carmen ..:
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    (…) Consoli racconta anche di aver potuto scegliere alcune caratteristiche del padre di suo figlio con la fecondazione eterologa: “Ho avuto una lista innanzitutto di donatori compatibili. Io sono zero negativo per cui è molto complicata la combinazione anche dal punto di vista biologico. C’erano delle caratteristiche nella sua scheda: gli piace la musica, ha un diploma in pianoforte, ama Bach, Mozart e Beethoven. Lui è medico, studia la filosofia, non è religioso ma ama la filosofia orientale. E anche l’arte contemporanea. Una cosa importantissima è che ama la buona cucina, ha il palato fine. Insomma c’erano tre componenti favorevoli: Bach, la buona cucina, l’intreccio di scienza e musica. D’altra parte è il tipo di persona che forse avrei voluto incontrare, nella vita”, dice l’arti che poi confessa di avere “tantissimo” desiderio di conoscere quest’uomo. “Ho una curiosità incredibile”, sottolinea.
    https://voxnews.info/2021/12/10/carmen-consoli-e-il-figlio-ordinato-sul-catalogo-lho-scelto-con-le-caratteristiche-che-preferivo/

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