I fratelli Costardi perdono la stella Michelin dopo averla conservata per 13 anni di fila

Fulmine a ciel sereno sulla ristorazione vercellese. I fratelli Christian e Manuel Costardi, titolari dell’omonimo ristorante all’interno dell’Hotel Cinzia, hanno perso la stella Michelin che avevano conservato per ben tredici anni consecutivi.

La notizia ha avuto la sua conferma ieri, martedì, quando in Franciacorta è stata presentata ufficialmente la nuova Guida Michelin 2022 che è giunta alla sua sessantasettesima edizione e che rappresenta il punto di riferimento per eccellenza della cucina.

Come è stato sottolineato dalla conduttrice della serata, Fjona Cakalli, «i motivi della perdita della stella non vanno imputati alle chiusure avvenute o annunciate durante l’anno: si tratta proprio degli ispettori della Guida che non hanno ritenuto più un locale all’altezza».

Per la precisione ricordiamo che la Guida Rossa premia i ristoranti e non gli chef, perciò non c’è alcun dubbio che la qualità dei piatti serviti dai due fratelli Costardi continua a restare di un livello altissimo, rendendo unica la loro arte, specie per quel che riguarda i risotti, autentico punto di forza del locale.

Non a caso, pur senza la stella, il ristorante continua a essere segnalato sulla Guida con queste parole: “Cucina creativa con un occhio di riguardo per le tradizioni culinarie della zona. Non meravigliatevi, quindi, della particolare attenzione riservata al riso: il menu propone una selezione di venti risotti, ma anche tante gustose specialità di terra e di mare in un ristorante dove neppure l’illuminazione è lasciata al caso”.

In tutto in Italia ci sono 378 ristoranti stellati, 36 le novità di cui 2 con due stelle e 34 con una. Oltre ai Costardi hanno perso la stella La Stua de Michil, L’Aria, Le Colonne, La Taverna, L’Ora d’Aria, La Petit Bellevue, Villa Giulia, It, Ambasciata, La Fenice, Bistrot 64, Il ridotto, Osteria da Fiore, Il Portale.

Per la cronaca tutti confermati gli 11 tre stelle: Enrico Bartolini al Mudec, Milano; Uliassi, Senigallia; Da Vittorio, Brusaporto; Piazza Duomo, Alba; St. Hubertus Rosa Alpina, San Cassiano; Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio; Le Calandre, Rubano; Osteria Francescana, Modena; Enoteca Pinchiorri, Firenze; Reale, Castel di Sangro; La Pergola, Roma.

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