Fase 2 – Secondo giorno: Corsaro sempre più arrabbiato. Controlli a tappeto

 

Vercelli – Seconda mattinata della Fase 2, ed è un sindaco Andrea Corsaro deluso e arrabbiato quello che incrociamo davanti al municipio nel nostro “tour” di cronisti per assistere, ad esempio, al primo giorno di mercato (rigorosamente alimentare) in piazza Massimo d’Azeglio.

Come già durante lo sfogo via Facebook di ieri sera il sindaco ha un diavolo per capello: “Molta gente – dice – non si rende conto dei rischi cui può andare incontro. Questa fase, cruciale per il futuro di tutti noi, non è un invito ad andare a spasso tutto il giorno, spesso uno accanto all’altro e, sovente, a conversare senza mascherina con una o più persone. Mi verrebbe la tentazione di emanare norme più restrittive, ma capisco che sarebbe antipatico farlo e quindi confido nel buonsenso dei miei concittadini, confido ancora per poco, però.Ho dispiegato tutti i mezzi di controllo possibili, ma non voglio più vedere gli affollamenti pazzeschi che mi sono stati segnalati ieri ad esempio in viale Garibaldi e parco Kennedy: con gruppi di giovani e meno giovani seduti seduti gomito a gomito sulle panchine”.

Dal canto nostro, siamo andati a verificare diverse situazioni, e dobbiamo dire che al mercato di piazza d’Azeglio tutti avevano le mascherine (che sono obbligatorie nei luoghi pubblici al chiuso, ma anche all’aperto quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro) e che rispettavano le distanze. Anche tra gli ambulanti che vendevano i prodotti alimentari, rispetto pressoché totale (non totale) per  mascherine e guanti.

Per  quanto riguarda i bar che, com’è noto, in questo momento possono solo consegnare consumazioni per l’asporto, con il divieto assoluto, per i clienti, di bere il caffè (o altro) davanti al locale, non abbiamo riscontrato violazioni alle regole: il bar Agorà di piazza Zumaglini, ad esempio (nella foto sotto), ha sistemato all’esterno un tavolino per la consegna con cartelli molto chiari sulle norme da rispettare.

 

 

Ci ha colpiti constatare, invece, che diverse farmacie hanno (come invece aveva garantito il commissario straordinario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri) le mascherine chirurgiche in vendita a 50 centesimi più Iva, come si evince chiaramente dai cartelli esposti sulle vetrine (anche qui, vedi foto sotto). Ricordiamo, a questo proposito, che continua, da parte della Protezione civile e di altre associazione di volontari, la distribuzione, casa per casa, delle mascherine in arrivo dalla Regione, lavabili almeno cinque volte.

 

 

Tra le curiosità delle primissime giornate di Fase 2 a Vercelli, la riapertura degli sgambatoi per cani, fortemente caldeggiata dal presidente del Consiglio comunale Gian Carlo Locarni, da anni impegnato come volontario nel canile. Anche qui, è ovvio, con l’avvertenza che sono vietati gli assembramenti.

Quegli assembramenti (non solo da parte dei padroni di cani) che il sindaco si augura di non vedere più, a partire da questo pomeriggio.

Se lo augura il sindaco in perfetta sintonia con le persone di buonsenso che, per fortuna, sembrano essere la stragrande maggioranza anche a Vercelli: non vorremmo che la faciloneria o l’incoscienza di qualcuno rovinassero queste due settimane cruciali per il futuro di tutti noi.

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3 Commenti

  1. Condivido pienamente tutto lo scritto del sindaco Corsaro,bisogna assolutamente non esagerare x il rispetto di tutta la popolazione

  2. il sindaco ha perfettamente ragione. Non aspettavo che il via per una passeggiata sui nostri viali per riassaporare la nostra città ma l’uscita di lunedì pomeriggio è stata guastata dalla visione di parecchie persone che senza il minimo rispetto delle attuali norme in massa si avvicendavano sui viali . Potrei raccontare episodi vari ma non solo di giovani ma anche di persone di età che non rispettavano distanze di sicurezza, senza mascherina e con fare più che indifferente. Sindaco aumenti i controlli e le multe senza esitare.
    Questa gente mette a repentaglio la salute di tutti. Grazie

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