Dagli Anacoleti Roberto Carlone racconta Vivian Maier

Governante e bambinaia per professione, fotografa per vocazione: ecco in estrema sintesi chi era Vivian Maier (1926-2009), scoperta quasi per caso da John Maloof che nel 2007 mentre stava lavorando a un altro progetto si imbatté nell’archivio fotografico di questa donna che scattava per pura passione.

Ebbene, giovedì 14 e venerdì 15 sempre alle 21, l’Officina Anacoleti ospiterà in corso De Gregori “Gli occhi di Vivan Maier (I’m a camera)”, spettacolo fuori stagione del vercellese Roberto Carlone, noto per essere tra i fondatori della Banda Osiris, il quale darà voce a quattro personaggi che racconteranno l’importanza e la bellezza della fotografia, dando forma ad una celebrazione, se non una vera e propria dichiarazione d’amore a questa arte e a Vivian Maier.

Un edicolante, un uomo di nome J., un fotografo e un’ombra: quattro creature che non si conoscono, che nemmeno sono al corrente dell’esistenza l’uno dell’altro, ma che in qualche modo, inconsapevolmente o per misteriosi eventi che sembrano segnati dal destino, si ritrovano ad essere protagonisti, narratori seguaci di quella donna che per molto tempo, quasi tutta la sua vita, ha fotografato e dato un senso nuovo alla fotografia senza mai essere riconosciuta come artista, fino a pochi anni prima della sua morte. Street Photography come simbolo della vita quotidiana, delle persone che vivono anonime, delle ombre, come ombra è stata Maier, nel suo comune lavoro di tata che celava un talento indiscusso e rivoluzionario.

I quattro personaggi raccontano ciò che la fotografia di Maier racconta: le storie silenziose ma che prendono vita tutti i giorni sotto gli occhi di tutti, senza mai fare notizia, senza mai fare rumore. Il ritratto della verità senza abbellimenti, della vita di strada, dei luoghi comuni, della normalità, creati da uno sguardo femminile che nel quotidiano aveva la capacità di intuire un altro mondo, quello celato e affascinante che nessuno forse ha mai il coraggio di esplorare: il mondo dell’autenticità, del nostro essere unici in mezzo agli altri.

Lo spettacolo è organizzato da Officina Anacoleti in collaborazione con l’associazione “Il Ponte” del professor Luigi Di Meglio. Inoltre, venerdì 15 febbraio alle 10.30, Roberto Carlone e il fotografo professionista vercellese Giampiero Marchiori riceveranno in officina gli studenti delle scuole superiori per un approfondimento su Vivian Maier. L’iniziativa è aperta gratuitamente al pubblico

La prenotazione per i due spettacoli è consigliata. Biglietti: intero 12 €, ridotto (under 20, studenti e over 65) 10 €. Per informazioni: 335.5750907, spettacoli@anacoleti.org e www.anacoleti.org

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