Nell’ambito dei controlli amministrativi svolti dalla Polizia di Stato nei confronti delle attività connesse al settore automobilistico, è stata sottoposta a controllo un’officina meccanica presente in città, a seguito di alcune segnalazioni informali che denunciavano modalità e qualità dei lavori non effettuati a regola d’arte. Dal controllo svolto dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Vercelli, è emersa una realtà ben più grave di quella segnalata.
L’attività, infatti, è risultata registrata alla camera di commercio solamente come “vendita all’ingrosso di autoricambi”. Tuttavia, il titolare – contrariamente alle previsioni di legge – non avrebbe mai presentato al Comune di Vercelli la Segnalazione Certificata di inizio attività, che sostituisce già da anni la vecchia licenza, documento su cui va anche indicato il Responsabile Tecnico – figura dotata di titoli di studio o competenze tecniche certificate, che garantiscono la qualità dei lavori svolti. Inoltre, l’unico dipendente identificato, che al momento del controllo era intento a lavorare su un motore, figurava assunto come “magazziniere” e non era in possesso di titoli autorizzativi per la lavorazione meccanica.
Altra circostanza accertata sarebbe la mancata tracciatura dei rifiuti pericolosi, quali oli esausti, parti meccaniche, filtri ecc. per i quali il titolare dell’attività non ha saputo documentare le modalità di smaltimento. Al termine del controllo, al titolare è stato intimato di cessare l’attività di autoriparazione, sono stati sequestrati ai fini della confisca gli attrezzi e sono state, altresì, comminate sanzioni per l’attività abusiva e per la mancata tenuta dei registri di tracciabilità dei rifiuti. Quanto accertato, è stato successivamente comunicato agli enti competenti in specifiche materie – A.R.P.A., Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco – al fine di permettere l’adozione, eventuale, di ulteriori provvedimenti.






La notizia lascerebbe basito chiunque,
non chi, come me, ne aveva letta un’altra,
(di new):non molto tempo fa,
perfettamente identica a questa di oggi,
al punto che verrebbe da credere
possa trattarsi della stessa azienda.
Della stessa officina meccanica.
(anche stando alla foto, pure identica!
a quella apparsa proprio su queste colonne
non molto tempo fa !!)
Permane tuttavia un ulteriore quesito.
La Magna Quaestio:
perché mai,
tra le infinite altre possibilità lavorative,
(più consona alle proprie attitudini),
hanno scelto proprio l’OM !!??!
…..
mudù 4 – in officina
https://youtu.be/nAJIbxd1zew?si=bQ86R3pS95JeVmef