Caso plusvalenze: nel mirino della procura federale anche la Pro. La società: “Dimostreremo la nostra correttezza”

Piove su bagnato in casa Pro Vercelli che, dopo la squalifica per undici giornate di campionato inflitta all’allenatore Franco Lerda, per una presunta parola razzista pronunciata contro giocatore del Renate, adesso si ritrova nel mirino della procura federale per la famosa vicenda delle plusvalenze, insieme a blasonati club di serie A come Juventus e Napoli. Tutto ciò al termine della maxi indagine svolta dalla procura federale sui casi di plus valenze registrati negli ultimi anni.

Le società coinvolte adesso hanno quindici giorni di tempo per presentare le memorie difensive. Il rischio più concreto, per tutte, sembra quello di un semplice illecito amministrativo, punibile con un’ammenda, ma le indagini della procura federale contemplano anche la presunta violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva: in tal caso scatterebbero anche le penalizzazioni di uno o più punti in classifica.

In merito alla vicenda, che riguarda la cessione del difensore Davide De Marino, per 1,5 milioni di euro alla Juventus (i bianconeri l’hanno poi girato in prestito al Pisa), la società bianca ha diffuso pochi minuti fa questo comunicato:

“La F.C. Pro Vercelli 1892 comunica di aver ricevuto inaspettatamente la comunicazione di conclusione delle indagini da parte della Procura Federale presso la F.I.G.C. riguardo la valutazione degli effetti di un trasferimento con la Juventus F.C. dei diritti alle prestazioni di calciatori sui bilanci e alla contabilizzazione di plusvalenze, in seguito alla segnalazione della Co.Vi.So.C..
La Società conta, formulando le proprie difese nei termini previsti dalla normativa federale, di poter al più presto dimostrare la correttezza e la trasparenza delle proprie azioni”

 

 

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