Alla Scalise il progetto “What Women Want .RESPECT.US” contro la violenza sulle donne: progetti e iniziative

Ieri alla Caserma Scalise di Vercelli si sono dati appuntamento i circa 300 studenti e 30 docenti degli istituti superiori della provincia:

IIS” G.Ferraris”  con la Dirigente Scolastica Cinzia Ferrara

IIS” Cavour”  con il Dirigente Scolastico Paolo Massara

IIS “ Lombardi”   con il Dirigente Scolastico Carlo Vallino

I.P.S.S.A.R. “Giulio Pastore” con il Vicario Maria Giovanna Cannas

 

 

Si tratta degli istituti che hanno partecipato al progetto  “What Women Want .RESPECT.US” promosso dalla Consigliera di parità della provincia di Vercelli Lella Bassignana.

 

La giornata si è aperta con i saluti del Comandante della Caserma Scalise  Maurizio Taffuri e del Presidente della Provincia Eraldo Botta e a seguire la proiezione in anteprima del filmato del regista Daniele Secci: “Gioco alla pari” realizzato dall’Associazione MACS di Torino.

 

Si sono poi confrontate sulla violenza di genere con la consigliera di parità Lella Bassignana, la scrittrice e criminologa Elisabetta Cametti, la pittrice Lucia Ferrara e Roberta Martini, caposervizio della redazione vercellese de La Stampa.

 

Ai  Dirigenti Scolastici degli istituti che hanno partecipato al progetto è stato consegnato il  materiale didattico che potranno utilizzare con altri studenti. A novembre, poi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, verrà consegnata agli istituti una targa identificativa della sensibilizzazione dell’istituto sulla tematica della violenza. In quella occasione verranno anche presentati i risultati ottenuti dall’elaborazione dei questionari somministrati ai ragazzi. “Vi anticipo che ci costringeranno a riflettere e a valutare come istituzioni nuove iniziative da intraprendere” ha commentato Lella Bassignana.

 

 

Alla consegna del materiale erano presenti, oltre a Lella Bassignana l’Assessore regionale Roberto Rosso, che ha sottolineato come “la Regione Piemonte attraverso la Legge regionale 4/2016 è molto attiva con interventi a favore delle vittime: dalla tutela legale al reinserimento lavorativo e abitativo alla formazione e sensibilizzazione”. Presente anche il Consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti che come Presidente della provincia aveva fortemente voluto il progetto.

 

Nel 2018 l’Amministrazione provinciale ha partecipato ad un bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul sulla linea F: “Progetti di animazione, comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere mediante realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini ”.

Il progetto presentato dalla Provincia in ATS con l’Università Popolare e l’Associazione 12 dicembre è stato approvato e finanziato dal Dipartimento pari Opportunità classificandosi 11 su 119 approvati e finanziati e 11 su 591 approvati ma non finanziati.

 

“What Women Want .RESPECT.US” è iniziato nel mese di febbraio 2019 realizzando:

Corso di Formazione per docenti e studenti con psicologi e avvocati

 

Lezioni di difesa Personale tenute da Istruttori Qualificati dell’Associazione International Krav- Maga Institute.

Gli obiettivi del progetto sono stati:

 

cambiare la cultura che si trova alla base della violenza di genere tramite un percorso di conoscenza e consapevolezza in grado di svelare gli stereotipi radicati da tempo nella nostra società e sradicarli per quanto possibile;

aumentare la consapevolezza e il reciproco rispetto tra i giovani;

 

 

“Lo specifico ruolo e funzione della Consigliera di parità – continua  Lella Bassignana – è nel contrasto alle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro – dalla disparità salariale, alla forte presenza di stereotipi culturali che continuano a determinare disparità di genere nella ripartizione delle responsabilità professionali e familiari, alle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Per questo motivo, proprio perché soggetto istituzionale, pur ribadendo che la differenza ha un valore irrinunciabile per la nostra società, sottolineo che anche l’uguaglianza deve essere garantita tra soggetti differenti, nella consapevolezza che l’empowerment delle donne è fattore di sviluppo per la società e per l’economia. Ritengo che diffondendo la cultura delle pari opportunità nel mondo studentesco forniremo gli strumenti per riuscire a contrastare gli stereotipi di comportamento, aumentando la consapevolezza e la comprensione delle varie manifestazioni di tutte le forme di violenza e delle loro conseguenze. Nei confronti della violenza di genere o meglio ancora della violenza in tutte le sue forme, psicologica, fisica, economica, assistita si devono promuovere azioni di contrasto e di tolleranza zero e la scuola deve essere tra i protagonisti di questa svolta grazie alla formazione dei docenti e per l’effetto moltiplicatore della loro azione grazie a strumenti efficaci con cui lavorare con gli studenti sulla prevenzione della violenza”.

 

 

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here