Addio all’ex preside della “Avogadro” Francesco Ottino: fu lui a sperimentare per primo la settimana corta

Il mondo della scuola piange la scomparsa di uno dei più grandi presidi di scuola media che Vercelli abbia mai avuto: ci ha lasciati il professor Francesco Ottino, il primo a sperimentare nella sua media “Avogadro” la settimana corta europea. Lascia la moglie Vittoria e tre figli: Ilaria, Valeria e Gabriele, con le loro famiglie. Ilaria, la primogenita, ha di fatto raccolto la sua eredità di preside perché oggi è la dirigente scolastica del Comprensivo “Rosa Stampa”, di cui fa parte la media “Avogadro”; anche Valeria è una docente: di sostegno al “Lgrangia”, mentre il figlio Federico è un dipendente comunale.

I funerali saranno celebrati venerdì, alle 10,30, nella chiesa parrocchiale di di Santa Cecilia, a Caresanablot, dove domani, alle 17, sarà recitato il Rosario.

Originario di Nicorvo, il giovane Francesco Ottino si trasferì presto a Borgo Vercelli perché i genitori avevano preso la conduzione della cascina Tiravacca. Lavorando nei campi, si era laureato in Lettere alla Cattolica di Milano ed era andato a insegnare, tra gli altri posti, a Cossato e a Buronzo, prima di approdare come preside alla media “Avogadro” di Vercelli,  al posto di un’altra grande figura di preside qual era il professor Matta. Nel 1995, era andato in pensione, cedendo l’incarico al professor Ferraris.

La figlia Ilaria ricorda con commozione e orgoglio che fu il padre a introdurre, per primo, a Vercelli, la settimana europea corta, nella sua “Avogadro”. “Papà – racconta  – aveva presentato il progetto al Ministero , ma, non ricevendo risposta, aveva deciso di andare a Roma a chiedere spiegazioni. Arrivò nel Dipartimento ministeriale interessato, ma gli dissero che il funzionario o dirigente che doveva incontrare non c’era e che quindi sarebbe dovuto ripassare. Rispose:’Sono venuto fin qui da Vercelli e non mi muovo, qualcuno deve ricevermi’. E la spuntò. Fu finalmente in grado di esporre il suo progetto, che venne approvato”.

Oggi, oltre alla famiglia, lo piangono tanti ex colleghi (per primo il suo successore, Pier Ferraris), e tanti ex allievi, con i quali aveva un rapporto splendido. La scuola vercellese perde un pilastro.

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2 Commenti

  1. Cara Ilaria solo ora apprendo la tristissima notizia: del tuo papà serbo un ricordo pieno di stima e affetto,la stessa stima e affetto che vorrei ti giungesse con un ideale abbraccio.con i sensi del mio più vivo cordoglio franca gioffre’

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