A Torino insolita asta crowfounding “dell’arte pornografica” per il rilancio dello storico cinema Maffei

Potrebbe essere una delle aste più insolite e… piccanti che si sia tenuta a Torino. Si tratta dell’idea di un collettivo di persone che hanno rilevato uno storico cinema a luci rosse di Torino, il Maffei, chiuso ormai da tempo, per dargli nuova vita dedicandolo alle opere del “panorama artistico indipendente, con un occhio di riguardo alle produzioni italiane”. Per farlo hanno pensato di mettere all’incanto il patrimonio fatto di immagini, vecchie locandine, alcune autografate, e le pellicole, le pizze, del vecchio cinema erotico, per un originale crowfounding.
L’asta di finanziamento che si intitolerà “Visioni proibite; asta dell’arte pornografica del Maffei” si terrà l’8 dicembre a Torino, nel cinema, ovviamente in accordo con le normative covid.

Il Maffei, nato all’inizio del ‘900 come café chantant, diventato poi teatro in cui si esibiva Maacrio e poi, dagli anni ’70, divenuto cinema “porno” o a luci rosse, si trova in uno dei quartieri più noti di Torino: San Salvario. A modo suo il Maffei ha segnato un’epoca del cinema torinese, quella hard appunto. Da questo parte la campagna di crowdfunding, che come prima fase prevede il lancio di questa insolita asta di finanziamento.
L’8 dicembre, dunque, presso la Casa del Quartiere di San Salvario, il gruppo composto da Erica Pontalti, Maurizio Pisani, Alessandro Maioglio, Andrea Ghiotti, insieme ad un comitato di operatori culturali e artisti torinesi, presenterà come detto “Visioni proibite; asta dell’arte pornografica del Maffei”.

Un vero evento non soltanto dedicato ai collezionisti, curiosi e nostalgici, ma anche a chi vuole sostenere una nuova sfida culturale in città. “Sarà – spiega il collettivo del Maffei– il primo step verso la riapertura del locale di via Principe Tommaso a Torino prevista per fine gennaio 2021. Vogliamo ridare al quartiere uno spazio di cultura innovativa, che ospiterà teatro, cinema, musica, mostre ed esposizioni. E per farlo partiamo dalle radici di questo vecchio edificio, riconoscendone il ruolo artistico del passato, è nato come teatro, e poi quello più recente di intrattenimento over 18”.

Il Maffei, poi, “risorgerà come la fenice: riappropriandosi, dopo tanti anni di chiusura e abbandono, della propria dignità artistica per diventare il fulcro della progettualità artistica di San Salvario e non solo”. Nel 2022 infatti riaprirà come Cinema Teatro Maffei.

Spiega il Collettivo Maffei: “Il nostro obiettivo è quello di aprire al panorama artistico indipendente, con un occhio di riguardo alle produzioni italiane. Ci sono tante rassegne in giro per l’Italia che non trovano spazio fuori dai propri confini regionali e che vale la pena diffondere”.
Uno spazio per tutti, senza vincoli di età o cultura, con il focus comune della trasversalità multiculturale. Un polo di opportunità culturali, che avrà come centro il Cinema-Teatro Maffei e che si diffonderà a raggera in tutte le direzioni artistiche.

Il primo appuntamento con il Maffei sarà quindi l’8 dicembre alle 18: martelletto in mano, battitore d’eccezione sarà Gipo Di Napoli – il “sindaco” di San Salvario, artista poliedrico e noto di questo iconico quartiere. Gino Di Napoli batterà i pezzi pronto a cedere al miglior offerente una parte della storia a luci rosse del quartiere, della città e dell’Italia. I nomi dei registi delle pellicole e delle locandine sono quelli “d’autore del genere”, conosciuti anche dai non ”appassionati”.

L’evento è su prenotazione e con posti limitati secondo la normativa anti-Covid vigente, per partecipare scrivere a: info@cimenaffei.it
opure cliccate su cinemaffei.it

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3 Commenti

  1. “.. con il focus comune della trasversalità multiculturale. Un polo di opportunità culturali, che avrà come centro il Cinema-Teatro Maffei e che si diffonderà a raggiera in tutte le direzioni artistiche”.
    Mi par di capire che fra TUTTE le direzioni artistiche non sarà evitato neppure il porno .. ma sarà attualizzato .. immagino nelle sue 7 varianti, una al dì (orari .. prima e dopo pasti) … dal sesso fluido alla versione più tradizionale, ancora ammantata della massima rigidità.

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