La Voce riparte con la mostra di Paolo Salvarani

L’associazione culturale La Voce ha ripreso le attività consuete con la mostra di Paolo Salvarani, inaugurata sabato 12 settembre alla Galleria Civica Jacopo Durandi di Santhià. L’evento, patrocinato dal Comune, proseguirà nei giorni feriali fino all’8 ottobre. È necessaria la prenotazione all’indirizzo info@lavocealice.com

Nato nel 1962 Paolo Salvarani, in arte “Otto”, dimostra presto il suo talento nel disegno, autodidatta e bricoleur, (prepara da sé le tele utilizzando vecchie lenzuola trattate con ricette segrete), si appassiona al lavoro dei maestri dell’impressionismo e animato da un innato desiderio di creare arte procede nel suo cammino attraverso vari stili, dall’espressionismo alla Pop Art, fino all’informale materico rielaborando in maniera autonoma e personale la lezione dei maestri delle avanguardie del novecento.

Filo conduttore delle sue opere è l’esigenza di rappresentare o evocare, soggetti e stimoli del quotidiano, conservandone la carica emozionale impressionista, l’emotività e il senso del dramma espressionista, la modernità e l’ironia dell’arte pop, verso nuovi modi espressivi, verso la creazione di spazi immaginari, verso l’astrazione lirica e fantastica della realtà. E lo fa con garbo e convinzione, abbandonando definitivamente l’idea del quadro come una finestra aperta sul mondo ed abbracciando invece quella di un’apertura per scendere nel proprio intimo e riflettere su sensazioni e pensieri nascosti.

Paolo Salvarani crea opere uniche, dai colori acrilici vividi, uniformi e accesi, simili a quelli dei cartelloni pubblicitari e dei fumetti. Opere vive, eleganti e raffinate, intensamente espressive, dai tratti essenziali e simbolici, semplici ma incisive nelle quali la forma si fa sintesi. Salvarani vive il suo tempo proiettato nel futuro, e che da ciò trae la sua forza ispiratrice in un coinvolgimento emotivo che nelle sue mani diviene arte. Nella sua opera i riferimenti culturali sono metabolizzati e fatti propri, del tutto distanti da ogni vuoto citazionismo, permettendo all’artista di definire un linguaggio autonomo e originale.

 

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2 Commenti

  1. Pregevole ques’Opera di Salvarani! .. utile anche per essere piazzata in cucina a testimoniare ai mariti (oggi, eventualmente, alle “compagne”) che qualche volta devono far essi da mangiare, sennò lei diventa di tutti i colori!

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